20 ottobre 2006: SCIOPERO P.I. - DAL PUBBLICO IMPIEGO UN NETTO NO ALLO SMANTELLAMENTO DELLA P.A. -foto-

Nazionale -

ALTISSIMA ADESIONE AL PRIMO SCIOPERO CONTRO LA FINANZIARIA.

Centinaia di assemblee ed iniziative in tutta Italia per la "Giornata del Lavoro pubblico e dell’utente" indetta dalle RdB-CUB PI

Altissima l’adesione in tutti i comparti del Pubblico Impiego al primo sciopero nazionale indetto dalle RdB-CUB PI contro la Legge Finanziaria. I lavoratori pubblici hanno dimostrato nei fatti la loro opposizione ad una politica che, in continuità col governo Berlusconi, vorrebbe completare l’opera di smantellamento dello Stato Sociale e dei servizi pubblici.
Dipendenti dei Ministeri e Vigili del Fuoco, del Fisco e della Sanità (con l’eccezione di Roma, dove lo sciopero è stato revocato causa il tragico incidente alla metropolitana), degli Enti locali e del Parastato, degli Enti di Ricerca e dell’Università, hanno manifestato e si sono riuniti in assemblea nelle piazze e nei luoghi di lavoro di tutta Italia. A Roma la manifestazione si è svolta davanti al Ministero della Funzione Pubblica (per conoscere tutte le iniziative di mobilitazione consultare il sito www.rdbcub.it).
Nelle assemblee i lavoratori hanno dato voce al tradimento delle aspettative riposte nel governo di centro-sinistra, che con questa Finanziaria dispone la chiusura di centinaia di uffici provinciali con riduzione delle dotazioni organiche, la conferma del blocco del turn-over per tutto il 2007, una ridicola stabilizzazione dei precari, e non lesina pesanti interventi anche in materia di sanità, previdenza, fisco e scippo del TFR.
I lavoratori pubblici hanno detto con forza che "non ci stanno" a venire sviliti ed etichettati come "fannulloni", e non intendono più accettare contrapposizioni alimentate ad arte con gli utenti, destinatari dei servizi che i pubblici dipendenti intendono difendere e continuare ad erogare con qualità e senza precarietà. Proprio a segnare il rafforzamento di un percorso di alleanza fra cittadini/utenti e dipendenti pubblici, presso le sedi RdB-CUB si avvieranno dalla fine del mese gli "Sportelli aperti" a difesa dei diritti degli utenti sperimentati nella giornata odierna, dove i cittadini potranno segnalare i disservizi della Pubblica Amministrazione conseguenti alle politiche dei tagli e riceveranno consulenza legale.
Come il 6 ottobre scorso, quando i precari della Pubblica Amministrazione hanno aderito in numero elevatissimo allo sciopero indetto dalle RdB-CUB manifestando a Roma in oltre 35.000, con questo scioperoi lavoratori pubblici hanno messo a nudo la crisi della rappresentanza confederale e la necessità – oggi più che mai - di un sindacalismo di base indipendente e conflittuale, marcando così un segno forte nel percorso che conduce allo sciopero generale del prossimo 17 novembre.


20 ottobre 2006 Pubblico Impiego. Bologna
PUBBLICO IMPIEGO IN LOTTA PER CAMBIARE LA FINANZIARIA
200 lavoratori della pubblica amministrazione riuniti questa mattina in assemblea a Bologna, con RdB per protestare contro la legge finanziaria

Con l’assemblea di questa mattina e con quelle che seguiranno durante la giornata, è cominciata la campagna d’informazione sindacale sui reali contenuti di una legge finanziaria che colpisce duramente i lavoratori dipendenti ed in particolare quelli del pubblico impiego.
All’assemblea è stato infatti distribuito materiale informativo: schede sulla "riforma Visco dell’Irpef", sulle politiche per la p.a., sul precariato, sul cuneo fiscale, sulle spese per la guerra, ecc; che troppo poco, e in alcuni casi per nulla, hanno trovato spazio in questi giorni nei mass media. In particolare una tabella, prodotta dal centro studi CUB, che dimostra che se da una parte la rimodulazione dell’Irpef concede alcuni sgravi ad alcuni settori con fasce di reddito inferiori ai 30.000 euro, dall’altra attraverso l’aumento dei contributi previdenziali Inps (0,3%) e la modifica del conteggio dell’addizionale Irpef comunale gli sgravi vengono annullati e in molti casi si trasformano in aggravi di imposta.
I lavoratori in assemblea hanno potuto constatare, carte alla mano, che le risorse per il proprio contratto sono ben al di sotto del tasso d’inflazione programmato, tant’è che nel 2009 prenderanno circa 90 euro lordi medi pro capite, parte dei quali legati alla produttività.
Hanno potuto constatare che il problema del precariato resta pressoché immutato. Infatti le assunzioni previste non superano le 7000 unità e le risorse sono quelle stanziate dal governo precedente.
Hanno potuto constatare che le spese per le missioni di guerra e per "l’ammodernamento" delle tecnologie militari, hanno invece subito un’impennata di oltre 9 miliardi di euro che se sommati agli oltre 8 miliardi finiti in tasca alle imprese attraverso il cuneo fiscale e i "fondi compensativi per il TFR" , danno l’esatta idea di chi beneficia di questa finanziaria e di dove finiscono i soldi dei lavoratori e dei ceti popolari in genere.
Con l’assemblea di oggi e con le due ore di sciopero a conclusione di ogni turno di lavoro, ci si avvia a preparare lo sciopero generale intercategoriale previsto per il 17 novembre prossimo contro le politiche economiche sociali del governo Prodi e la contestuale manifestazione regionale che si concluderà in piazza s. Stefano nei pressi dell’abitazione del Premier.

L’assemblea ha approvato la seguente mozione:

I lavoratori del pubblico impiego in sciopero riuniti in assemblea con RdB-CUB in data 20 ottobre 2006:

respingono i contenuti di una finanziaria che ancora una volta colpisce la pubblica amministrazione e i lavoratori pubblici indicandoli come i responsabili dello sfascio dei conti pubblici e della inefficienza dei servizi.
I lavoratori respingonouna finanziaria che:

- prevede la modifica degli assetti contrattuali, trasformando nei fatti il biennio economico in triennio, e che prevede un ridicolo aumento contrattuale per gli anni 2006-2007-2008 addirittura al di sotto del precedente governo.
- getta le basi per la destrutturazione della pubblica amministrazione a partire dalla soppressione delle articolazioni periferiche dei vari ministeri e di tutti gli enti pubblici e che accelera i processi di privatizzazione.
- non dà soluzione al problema del precariato nella pubblica amministrazione mantenendo nei fatti un blocco quasi totale delle assunzioni.
- prevede ulteriori tagli alla sanità e agli E.E.L.L. che produrranno un impoverimento generale dello stato sociale e che mette pesantemente le mani sulla previdenza pubblica e sul T.F.R. dei lavoratori pubblici e privati..

I lavoratori chiedono

- al Governo e al Parlamento profonde modifiche che vadano nella direzione della salvaguardia dello stato sociale e di aumenti contrattuali veri, adeguati al reale costo della vita.
- la garanzia di stabilizzazione di tutti i lavoratori precari presenti nella Pubblica Amministrazione.

I lavoratori sono impegnati a costruire lo sciopero generale del 17 novembre indetto dal sindacalismo di base per:
salario - diritti - dignità


20 ottobre 2006 Pubblico Impiego. Torino

Massiccia partecipazione dei lavoratori del pubblico impiego allo sciopero nazionale di 2 ore contro la finanziaria, per dire un no forte e chiaro all’attacco alla pubblica amministrazione.
A Torino, cosi’ come in tutte le province lo sciopero è stato preceduto da assemblee in tutti i posti di lavoro, dove numerosi uffici sono stati chiusi al pubblico.
La giornata di lotta ha messo al centro dei dibattiti i diritti dei lavoratori del pubblico impiego ed il ruolo della pubblica amministrazione nel nostro Paese, respingendo la logica di smantellamento ,privatizzazioni, esternalizzazioni , utilizzo di un precariato senza regole di cui tutti parlano , senza però mettere in campo una volonta’ politica che indirizzi ad una concreta stabilizzazione dei lavoratori precari.
Tra le tante iniziative, in tutte le province stamane la nostra organizzazione ha tenuto presidi sotto le Prefetture, per consegnare un documento ai Prefetti da inviare al Governo. Numerosa è stata la partecipazione anche a Torino dove i lavoratori hanno distribuito ai cittadini volantini che spiegano le ragioni della loro protesta.


20 ottobre 2006 Pubblico Impiego. Genova
Moltissimi dipendenti pubblici hanno incrociato le braccia per lo sciopero delle ultime due ore del turno
Le RdB/CUB hanno presidiato, con un treno su gomme, il centro di Genova

I disagi sono stati limitati, grazie alla scelta delle RdB CUB di limitare per oggi lo sciopero alle ultime due ore del turno.
Non è il nostro obiettivo creare disagi ai cittadini, almeno oggi.
Oggi volevamo solo ribadire la nostra contrarietà ad una legge Finanziaria che anziché investire nella Pubblica Amministrazione, continua, come negli anni precedenti in una politica di smantellamento e privatizzazione.
La mancata assunzione delle migliaia di precari; i tagli a scuola, sanità, enti locali; il mancato stanziamento di adeguate risorse per i rinnovi contrattuali; il progetto di chiusura o accorpamento di molti uffici periferici, dalle Prefetture agli Uffici del Fisco, non sono buoni segnali.
Significa che i servizi che erano erogati gratuitamente ai cittadini/utenti da questi uffici o non saranno più erogati oppure saranno erogati "a pagamento" visto che saranno forniti da società private.
Vogliamo il cambiamento di questa Legge Finanziaria.
Oggi, quindi, ci siamo limitati a due ore di sciopero e abbiamo organizzato una iniziativa che garantisse l’adeguata visibilità ai problemi che solleviamo.
Per questo, in contemporanea a simili iniziative nelle principali città italiane, a bordo di un trenino su gomme abbiamo "presidiato" il centro di Genova…
Il prossimo appuntamento è per lo Sciopero Generale del 17 novembre.


20 ottobre 2006 Pubblico Impiego. NOVARA
PUBBLICO IMPIEGO IN LOTTA PER CAMBIARE LA FINANZIARIA
ALTISSIMA ADESIONE AL PRIMO SCIOPERO CONTRO LA FINANZIARIA:
DAL PUBBLICO IMPIEGO UN NETTO NO ALLO SMANTELLAMENTO DELLA P.A.
nella "Giornata del Lavoro pubblico e dell’utente" indetta dalle RdB-CUB PI
Tantissimi lavoratori della pubblica amministrazione a Novara, con RdB per protestare contro la legge finanziaria

Alta l’adesione in tutti i comparti del Pubblico Impiego al primo sciopero nazionale indetto dalle RdB-CUB PI contro la Legge Finanziaria. I lavoratori pubblici hanno dimostrato nei fatti la loro opposizione ad una politica che, in continuità col governo Berlusconi, vorrebbe completare l’opera di smantellamento dello Stato Sociale e dei servizi pubblici.
Dipendenti dei diversi comparti di Novara e Provincia hanno dato voce al tradimento delle aspettative riposte nel governo di centro-sinistra, che con questa Finanziaria dispone la chiusura di uffici provinciali con riduzione delle dotazioni organiche, la conferma del blocco del turn-over per tutto il 2007, una ridicola stabilizzazione dei precari, e non lesina pesanti interventi anche in materia di sanità, previdenza, fisco e scippo del TFR.
I lavoratori pubblici hanno detto con forza che "non ci stanno" a venire sviliti ed etichettati come "fannulloni", e non intendono più accettare contrapposizioni alimentate ad arte con gli utenti, destinatari dei servizi che i pubblici dipendenti intendono difendere e continuare ad erogare con qualità e senza precarietà.
Con la mobilitazione odierna e con le due ore di sciopero a conclusione di ogni turno di lavoro, ci si avvia a preparare lo sciopero generale intercategoriale previsto per il 17 novembre prossimo contro le politiche economiche sociali del governo Prodi e la contestuale manifestazione regionale che si svolgerà a Torino.


20 ottobre 2006 Pubblico Impiego. Biella
PUBBLICO IMPIEGO IN LOTTA PER CAMBIARE LA FINANZIARIA
ALTISSIMA ADESIONE AL PRIMO SCIOPERO CONTRO LA FINANZIARIA:
DAL PUBBLICO IMPIEGO UN NETTO NO ALLO SMANTELLAMENTO DELLA P.A.
nella "Giornata del Lavoro pubblico e dell’utente" indetta dalle RdB-CUB PI
Tantissimi lavoratori della pubblica amministrazione riuniti questa mattina in assemblea a Biella, con RdB per protestare contro la legge finanziaria

Alta l’adesione in tutti i comparti del Pubblico Impiego al primo sciopero nazionale indetto dalle RdB-CUB PI contro la Legge Finanziaria. I lavoratori pubblici hanno dimostrato nei fatti la loro opposizione ad una politica che, in continuità col governo Berlusconi, vorrebbe completare l’opera di smantellamento dello Stato Sociale e dei servizi pubblici.
Dipendenti dei diversi comparti hanno manifestato e si sono riuniti in assemblea presso l’Ufficio Locale delle Agenzie delle Entrate di Biella.
Nell’ assemblea cittadina i lavoratori hanno dato voce al tradimento delle aspettative riposte nel governo di centro-sinistra, che con questa Finanziaria dispone la chiusura di uffici provinciali con riduzione delle dotazioni organiche, la conferma del blocco del turn-over per tutto il 2007, una ridicola stabilizzazione dei precari, e non lesina pesanti interventi anche in materia di sanità, previdenza, fisco e scippo del TFR.
I lavoratori pubblici hanno detto con forza che "non ci stanno" a venire sviliti ed etichettati come "fannulloni", e non intendono più accettare contrapposizioni alimentate ad arte con gli utenti, destinatari dei servizi che i pubblici dipendenti intendono difendere e continuare ad erogare con qualità e senza precarietà.
Al termine delle due ore di assemblea una folta delegazione di lavoratrici e lavoratori, in particolare dipendenti degli Uffici del Ministero dell’Economia e Finanze (DPSV e RPS) e dell’Agenzia del Territorio, uffici che sono interessati alla chiusura e/o alla dismissione di funzioni, ha incontrato i rappresentanti dell’Ufficio Territoriale del Governo di Biella che hanno condiviso le ragioni e preoccupazioni dei lavoratori e si sono impegnati a trasmetterle ai Ministeri competenti.
Con l’assemblea di oggi e con le due ore di sciopero a conclusione di ogni turno di lavoro, ci si avvia a preparare lo sciopero generale intercategoriale previsto per il 17 novembre prossimo contro le politiche economiche sociali del governo Prodi e la contestuale manifestazione regionale che si svolgerà a Torino.


20 ottobre 2006 Pubblico Impiego. Lamezia Terme
Incontro col Sindaco

Si è svolto oggi presso la sede del comune di Lamezia Terme, un incontro tra una delegazione delle RdB/CUB (Rappresentanze sindacali di Base/Confederazione Unitaria di Base) ed il sindaco della città Gianni Speranza.
Durante l’incontro, sollecitato dall’organizzazione sindacale che è da tempo considerata come il quarto sindacato in Italia, le RdB, che ospitano nella nostra città anche la sede regionale, hanno rivendicato un proprio ruolo quale protagonista attivo nei rapporti con l’istituzione comunale, da cui ultimamente era rimasta esclusa.
In particolare, sono stati esposti temi importanti per la città di Lamezia Terme, come, ad esempio, quelli inerenti alla legalità, da sempre cavallo di battaglia a livello regionale per l’organizzazione sindacale e tema di drammatica attualità nella città; a quelli della scuola con oggettive condizioni di disagio per molti studenti; a quelli relativi al mondo dei lavoratori precari, per i quali le RdB/CUB hanno presentato in Parlamento una apposita proposta di legge per la stabilizzazione degli stessi precari della pubblica amministrazione.
Su quest’ultimo punto, i rappresentanti del sindacato, hanno ricordato la presenza di numerosi sindaci della locride nella recente grande manifestazione nazionale a Roma, in occasione dello sciopero nazionale dei precari organizzato dalle RdB, invitando il prof. Speranza a farsi carico anche egli in prima persona del problema.
Il Sindaco, concordando sulla gravità e urgenza degli argomenti trattati, ha manifestato la propria disponibilità verso le RdB/CUB, riconoscendola quale interlocutore e delegando il Direttore Generale del Comune a valutare la possibilità di addivenire con le stesse ad un protocollo di intesa, sulla scia di quanto già avvenuto anche in altri comuni, come, ad esempio, quello di Bologna.
Nel frattempo è stato programmato, per i prossimi giorni, un incontro tra gli esponenti delle RdB e lo stesso Direttore Generale, per entrare nel merito e ancor più nel dettaglio degli argomenti trattati con il Sindaco e studiare possibili strategie comuni.
La delegazione delle RdB/CUB, si è dichiarata soddisfatta per la posizione assunta dal Sindaco Speranza, augurandosi che, dal miglioramento delle relazioni sindacali, possano uscire anche delle proposte concrete che giovino alla città.


20 ottobre 2006 Pubblico Impiego. Vercelli
PUBBLICO IMPIEGO IN LOTTA PER CAMBIARE LA FINANZIARIA
ALTISSIMA ADESIONE AL PRIMO SCIOPERO CONTRO LA FINANZIARIA:
DAL PUBBLICO IMPIEGO UN NETTO NO ALLO SMANTELLAMENTO DELLA P.A.
nella "Giornata del Lavoro pubblico e dell’utente" indetta dalle RdB-CUB PI
I lavoratori della pubblica amministrazione riuniti questa mattina in assemblea a Vercelli con le RdB per protestare contro la legge finanziaria

Alta l’adesione in tutti i comparti del Pubblico Impiego al primo sciopero nazionale indetto dalle RdB-CUB PI contro la Legge Finanziaria. I lavoratori pubblici hanno dimostrato nei fatti la loro opposizione ad una politica che, in continuità col governo Berlusconi, vorrebbe completare l’opera di smantellamento dello Stato Sociale e dei servizi pubblici.
Dipendenti dei diversi Ministeri hanno manifestato e si sono riuniti in assemblea presso l’Ufficio della DPSV di Vercelli.
Nell’ assemblea i lavoratori hanno dato voce alla rabbia per il tradimento delle aspettative riposte nel governo di centro-sinistra, che con questa Finanziaria dispone la chiusura di uffici provinciali con riduzione delle dotazioni organiche, la conferma del blocco del turn-over per tutto il 2007, una ridicola stabilizzazione dei precari e non lesina pesanti interventi anche in materia di sanità, previdenza, fisco e scippo del TFR.
I lavoratori pubblici hanno detto con forza che "non ci stanno" a venire sviliti ed etichettati come "fannulloni" e non intendono più accettare contrapposizioni alimentate ad arte con gli utenti, destinatari dei servizi che i pubblici dipendenti intendono difendere e continuare ad erogare con qualità e senza precarietà.
Al termine delle due ore di assemblea, una delegazione di lavoratrici e lavoratori dipendenti degli Uffici del Ministero dell’Economia e Finanze (DPSV e RPS), uffici che sono interessati alla chiusura e/o alla dismissione di funzioni, ha incontrato il Prefetto di Vercelli, a cui sono state esposte le ragioni della manifestazione, che si è impegnato a trasmettere a Roma il documento dei lavoratori.
Con l’assemblea di oggi e con le due ore di sciopero a conclusione di ogni turno di lavoro, ci si avvia a preparare lo sciopero generale intercategoriale previsto per il 17 novembre prossimo contro le politiche economiche sociali del governo Prodi e la contestuale manifestazione regionale che si svolgerà a Torino.


20 ottobre 2006 Pubblico Impiego. Ancona
Partecipata assemblea cittadina

Riuscita l’assemblea cittadina tenutasi presso la sede della RdB, che ha visto la partecipazione di lavoratori in rappresentanza di molte Pubbliche Amministrazioni.
Si sono approfonditi gli aspetti della finanziaria che hanno ricadute nefaste sui lavoratori e sui cittadini tutti.
Presente anche Rai 3 che ha trasmesso un servizio sul notiziario regionale del pomeriggio.
Dalle notizie che ci stanno arrivando sono molti i lavoratori che hanno aderito alla mobilitazione indetta per le ultime due ore di lavoro.
Ad esempio, e non solo, molto significativo il dato proveniente dal reparto ospedaliero di cardiochirurgia di Ancona dove ci arrivano notizie di un’adesione di massa allo sciopero il che dimostra come la protesta dei lavoratori contro questa finanziaria sta crescendo sempre di più nonostante il tentativo sempre più evidente da parte dei sindacati confederali (CGIL, CISL E UIL) e dei i vari sindacati autonomi, di nascondere il malcontento dei lavoratori nei confronti di questa finanziaria e di questo governo.
E’ solo l’inizio, e con la consapevolezza che saremo gli unici ad informare correttamente i lavoratori della gravità dell’attacco che si sta compiendo a tutto il del pubblico impiego e di conseguenza ai cittadini che di tali servizi usufruiscono, ci prepariamo alla grande mobilitazione che ci vedrà insieme ad altre organizzazioni del sindacalismo di base protagonisti per il giorno 17 novembre 2006 in occasione dello sciopero generale.



20 ottobre 2006 - Ansa

FINANZIARIA: RDB, ALTISSIMA ADESIONE SCIOPERO CONTRO MANOVRA
SINDACATO DI BASE, DA GOVERNO SCIPPO TFR
SCIOPERO GENERALE IL 17

ROMA - L'adesione dei lavoratori pubblici allo sciopero proclamato per il comparto per oggi dalle Rdb contro la legge Finanziaria e' stata ''altissima'' secondo il sindacato di base che sottolinea come la manovra punti a ''completare l'opera di smantellamento dello Stato Sociale e dei servizi pubblici''. Le Rdb hanno proclamato per il 17 novembre contro la manovra uno sciopero generale.
I lavoratori pubblici - si legge in una nota delle Rdb - hanno manifestato e si sono riuniti in assemblea nelle piazze e nei luoghi di lavoro di tutta Italia. A Roma la manifestazione si e' svolta davanti al Ministero della Funzione Pubblica. I lavoratori hanno dato voce al tradimento delle aspettative riposte nel governo di centro-sinistra, che con questa Finanziaria dispone la chiusura di centinaia di uffici provinciali con riduzione delle dotazioni organiche, la conferma del blocco del turn-over per tutto il 2007, una ridicola stabilizzazione dei precari, e non lesina pesanti interventi anche in materia di sanita', previdenza, fisco e scippo del Tfr''.
''Con questo sciopero - conclude la nota - i lavoratori pubblici hanno messo a nudo la crisi della rappresentanza confederale e la necessita' oggi piu' che mai di un sindacalismo di base indipendente e conflittuale, marcando cosi' un segno forte nel percorso che conduce allo sciopero generale del prossimo 17 novembre''.


21 ottobre 2006 - Il Manifesto

Sciopero RdB
Pubblici in fermento

Lo sciopero di due ore nel pubblico impego, organizzato dalla Cub-RdB contro «lo smantellamento dello stato sociale e dei servizi pubblici», si è svolto ieri in tutta Italia. Il sindacato di base riferisce di un'«adesione altissima» e fuori dei principali ministeri, ieri mattina, si sono visti sostare e manifestare gruppi consistenti di lavoratori. Solo a Roma si sono tenuti quattro presidi. Una delegazione, verso le 13, è stata ricevuta dal direttore generale del Dipartimento dipendenti, al ministero della Funzione pubblica. Un incontro che è servito però soltanto a confermare che «le risorse sono poche» e l'immodificabilità della finanziaria «relativamente al nodo dei contratti». Confermato perciò lo sciopero generale del 17 novembre, organizzato insieme a tutte le altre sigle del sindacalismo di base, contro un legge finaizaria che - così com'è ora - «dispone la chiusura di centinaia di uffici provinciali e la riduzione delle dotazioni organiche, la conferma del blocco del turn-over per tutto il 2007, una ridicola stabilizzazione dei precari (2.000 su oltre 300.000, ndr), e non lesina pesanti interventi anche in materia di sanità, previdenza, fisco e scippo del tfr».


21 ottobre 2006 - La Stampa

Protesta Rdb
In piazza Libertà il corteo anti-Finanziaria delle rappresentanze del pubblico impiego

Torino - «Una bidonata memorabile»: con questo slogan, ieri mattina, le Rdb del pubblico impiego hanno manifestato in piazza Libertà contestando la legge Finanziaria. Una cinquantina di persone ha esposto striscioni e bandiere, occupando anche la sede stradale e attraversando «a rilento» sulle strisce pedonali per ostacolare il traffico. «I provvedimenti del governo rischiano di mettere definitivamente in ginocchio il nostro settore - hanno spiegato in un volantino le Rdb -. Le scelte del passato andavano corrette, serviva una svolta e invece il centrosinistra persegue una politica in perfetta continuità con quella berlusconiana». Una delegazione è stata poi ricevuta dal prefetto Lorenzo Cernetig.


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