30 ottobre 2026: i migranti aderiscono allo sciopero generale
I delegati USB del lavoro migrante, riuniti in assemblea on line il 21 ottobre ha deciso di aderire allo sciopero generale indetto per il 30 ottobre.
Il crescente comportamento razzista del governo Meloni, che ha portato con un susseguirsi di decreti totalmente propagandistici, ad un clima generale di xenofobia sta provocando profonda preoccupazioni tra i lavoratori migranti in Italia.
Gli omicidi a sfondo razziale avvenuti negli ultimi mesi, le aggressioni a lavoratori migranti, colpiti per il colore della pelle,il tetto del 30% per gli studenti stranieri nelle scuole, le minacce di REMIGRAZIONE inserite in ogni dichiarazione dei rappresentanti dei partiti di governo, la inefficacia del decreto flussi, i ritardi delle questure nel rilascio dei permessi di soggiorno e di ogni documento utile al soggiorno, sono tutti segnali e modalità messe in atto per costruire un clima di ostilità contro lo straniero.
Lo ribadiamo i lavoratori migranti in Italia sono più di tre milioni e nelle loro braccia passano pezzi importanti della economia italiana.
Logistica,bracciantato, badanti, lavoratori dei servizi alla persona, riders, lavoratori del turismo rappresentano piu del 30% di questi settori lavorativi.
Tenerci costantemente sotto minaccia serve al padronato per farci sentire non garantiti ed in questo modo sfruttarci nel peggiore dei modi.
E' giunto il momento di organizzarci, fare sentire la nostra voce, rivendicare i nostri diritti di lavoratori, di genitori, di giovani che vogliono vivere in questo paese.
Lottiamo per la regolarizzazione di tutti i lavoratori stranieri, lottiamo per una scuola aperta ai nostri figli, lottiamo per avere le stesse garanzie degli altri lavoratori.
Il 30 ottobre noi ci fermiamo e aderiamo allo sciopero generale proclamato dall' USB!