API - ASSOCIAZIONE PROFESSIONISTI INAIL

Roma -

Prot. n. 63/06

 

Alle Organizzazioni Sindacali INAIL:

CGIL - CISL – UIL

 

p.c.    Alle Organizzazioni Sindacali INAIL:

CISAL – RDB - UGL – CIDA

FLEPAR - ANMI

 

 

 

Roma, 22 settembre 2006

 

 

 

Oggetto: Corsi formazione ex D.Lgs 195-2003

 

 

 

INCREDIBILE MA VERO !

 

AI   PROFESSIONISTI   TECNICI   INAIL   IL   COMPITO   DI

“SALVARE”   L’ISTITUTO !

 

 

Questa sembra essere, infatti, la incredibile ed estrema responsabilità che pare debbano assumersi i Professionisti tecnici INAIL chiamati a svolgere i corsi di formazione ex D. Lgs 195/203 attivati dall’Istituto.

 

A giudicare dal grado di attenzione che nel passato l’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali ci hanno riservato, mai avremmo immaginato di essere considerati (a giusta ragione e soltanto oggi) così strategici per il nostro Ente, perfino di vitale importanza per le Sue sorti, se non addirittura per quelle dell’intero sistema welfare del nostro Paese.

 

E invece, a leggere il comunicato intersindacale CGIL-CISL-UIL del 19 settembre u.s., che si allega per completezza, risulterebbe essere proprio così: “…onde non aggravare ulteriormente l’immagine esterna dell’Istituto…riteniamo che non sia opportuno attivare, per il momento, una rivendicazione sullo svolgimento dei corsi di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs 195/2003”.

 

Peccato però che le suddette Organizzazioni Sindacali abbiamo omesso di ricordare che:

 

Ø       l’immagine esterna dell’Istituto sarebbe già stata ampiamente compromessa dai Vertici dell’INAIL, che gli stessi sindacati hanno giudicato, tra l’altro, “superficiali” e “disinteressati”, al punto da “…diffidare l’Amministrazione dal proseguire o dar corso a qualsiasi iniziativa e/o progetto che non abbia formato oggetto di specifico confronto con le OO.SS (es. corsi di formazione ai sensi del D.Lgs 195/03)”, e dichiarare l’impossibilità di “proseguire nelle normali relazioni sindacali” (cfr. comunicato intersindacale del 11 luglio 2006);

 

Ø       fino a pochi giorni fa non risultavano modificate “…le condizioni che possano permettere la ripresa delle normali relazioni sindacali” per cui le organizzazioni sindacali confermavano all’Amministrazione la propria diffida “…dall’assumere decisioni e/o adottare provvedimenti riguardanti il personale tutto in assenza delle previste prerogative sindacali” (cfr. comunicato intersindacale del 05 settembre 2006);

 

Ø       le attività formative in questione sono prestazioni professionali aggiuntive rispetto a quelle lavorative ordinarie, in quanto rese nell’ambito di convenzioni onerose stipulate dall’INAIL, e quindi da incentivare secondo risorse e criteri da definire in  sede di contrattazione integrativa aziendale (cfr. CCNL 8 gennaio 2003 – art. 1 – comma 6); criteri ad oggi ancora non esistenti.

 

Del resto, per il passato ed in più occasioni, giammai i Professionisti tecnici INAIL hanno difettato in  termini di senso di appartenenza e spirito di abnegazione.

 

Per le motivazioni sopra esposte la scrivente Associazione esprime la propria assoluta contrarietà a tale ingiustificata ed inaccettabile nuova posizione dei Sindacati aziendali CGIL-CISL-UIL che, di fatto, sblocca unilateralmente ed ingiustificatamente la già dichiarata interruzione delle relazioni sindacali.

 

Un minimo senso di buon governo del personale da parte dell’Amministrazione, e di un altrettanto minimale livello di tutela degli stessi da parte delle Organizzazioni Sindacali, nonché di coerenza con sé stessi per quanto affermato in precedenza, avrebbe imposto, quanto meno, di definire la regolamentazione di tali attività formative preventivamente alla loro attivazione.

 

Senso di coerenza che, viceversa,  riscontriamo ed apprezziamo nelle posizioni assunte dai Sindacati aziendali CISAL ed RDB che non hanno sottoscritto l’ultimo comunicato intersindacale in questione del 19 settembre u.s..

 

Apprezzamento e gratitudine che vogliamo esprimere anche e soprattutto a quei colleghi che, con spirito di coerenza e dignità professionale, oltreché personale,  non hanno dichiarato la propria disponibilità ad effettuare i corsi in questione, in assenza di una regolamentazione degli stessi ed in un contesto generale di sospensione delle relazioni sindacali.

 

Alla luce della situazione esposta riteniamo doveroso invitare tutti i colleghi a valutare con attenzione l’effettiva volontà e capacità di rappresentanza e tutela da parte delle Organizzazioni sindacali firmatarie del comunicato del 19 settembre 2006.

 

Si fa riserva di assumere ulteriori e più ampie iniziative a salvaguardia dei legittimi interessi di tutti i Professionisti INAIL.

 

Saluti.

 

 

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