Art. 34 - 13 ottobre 2006 - mobilitazione nazionale - assemblea e presidio

Roma -

 

 

Art. 34
(Revisione dell’assetto organizzativo del Ministero dell’economia e delle finanze)

 

1. Ai fini di quanto previsto dall’articolo 32, l’articolazione periferica del Ministero dell’economia e delle finanze è ridefinita su base regionale e, ove se ne ravvisi l’opportunità, interregionale e interprovinciale in numero complessivo comunque non superiore a 50 sedi per ciascuna delle strutture di cui al comma 3, in relazione alle esigenze di conseguimento di economie di gestione e del miglioramento dei servizi resi all’utenza.
2. Con le modalità, i tempi e i criteri previsti dall’articolo 32 della presente legge si provvede:
a) al riordino dell’articolazione periferica del Ministero dell’economia e delle finanze ed alla soppressione dei Dipartimenti provinciali del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, nonché delle Ragionerie provinciali dello Stato e delle Direzioni provinciali dei servizi vari;
b) alla ridefinizione delle competenze e delle strutture dei dipartimenti centrali.
3. A decorrere dall’entrata in vigore del regolamento di cui all’articolo 32, gli Uffici di cui al comma 2, lettera a) assumono la denominazione di Direzioni territoriali dell’economia e delle finanze e di Ragionerie territoriali dello Stato.
4. Previa stipula di apposite convenzioni, gli Uffici territoriali dell’economia e delle finanze possono delegare alle Aziende sanitarie locali lo svolgimento, in tutto o in parte, delle residue funzioni attribuite alle Commissioni mediche di verifica.

Questo è l'articolo 34 della legge finanziaria 2007, varata il 29 settembre 2006 dal Consiglio dei Ministri, e pubblicata sul nostro sito web www.rdbtesoro.it.

Nonostante la protesta dei lavoratori, il Ministro Tommaso Padoa Schioppa ha tenacemente voluto la soppressione dei Dipartimenti Provinciali.
Ma non solo lui.

"Hanno vinto i lavoratori". Questo è quello che hanno dichiarato, all'unisono, Cgil, Cisl e Uil sulla legge finanziaria.

Di fatto, hanno SVENDUTO i lavoratori e i primi a pagarne il prezzo sono proprio quelli del Ministero dell'Economia e delle Finanze, sia provinciali che centrali.

Dalle tuonanti dichiarazioni di fuoco contro l'ipotesi di smantellamento, Cgil, Cisl e Uil sono passate, ora, alla pacata ragionevolezza di concertare le garanzie di tutela economica, quella del collocamento territoriale per gli esuberi e, persino, quella occupazionale!

 

In realtà, con questa legge finanziaria non c'è stata alcuna risposta alla richiesta di migliorare le condizione di vita a dipendenti e pensionati: al massimo è stata data una mancia o una elemosina ad alcune limitate categorie.

 

La RdB/CUB ha proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale del MEF, sia periferico che centrale, e ha indetto una mobilitazione nazionale per il 13 ottobre 2006 con una assemblea e un presidio davanti all'ingresso del Ministero in via XX Settembre 97 a Roma.

 

La RdB/CUB è l'unica organizzazione sindacale che ha inteso, con questa prima iniziativa, dare visibilità e concretezza al movimento generale di protesta dei Dipartimenti Provinciali.

 

Invitiamo, quindi, i lavoratori, le RSU, i coordinamenti di protesta, i direttori delle Direzioni e delle Ragionerie Provinciali a far pervenire la loro adesione all'iniziativa al fine di poter soddisfare le necessarie esigenze organizzative.

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