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Roma -

I cfl e la proroga

 

 

Mentre esprimiamo  una profonda soddisfazione per l’inserimento nel maxiemendamento del comma  che apre la strada alla stabilizzazione dei precari della Pubblica amministrazione, abbiamo però nello stesso tempo il dovere di sottolineare che analoga soddisfazione non possiamo registrare per quanto riguarda la parte della Finanziaria che riguarda nello specifico i lavoratori assunti con CFL.  Il comma 527 del maxiemendamento sul quale verrà posta dal Governo la fiducia, lascia inalterato il limite che deriva dalla disponibilità  di organico e, nell’attesa delle procedure di conversione, prevede la proroga al 31.12.2007.

Il Governo infatti ha fatto proprio l’emendamento che proponeva l’inserimento della proroga e non ha tenuto conto delle osservazioni fatte in Commissione rispetto alla necessità dei eliminare il riferimento alla disponibilità di organico. Riteniamo che sia stato un grosso errore politico quello di limitarsi a prevedere la proroga, peraltro in base a quanto sostenuto dalla Funzione Pubblica, già insita come per altre categorie di precari nel processo di stabilizzazione, e non sostenere, rafforzandola, la tesi  volta ad eliminare o  correggere  il limite previsto dalla norma che impedisce, nell’immediato, la stabilizzazione dei colleghi CFL dell’Inail. Siamo sicuri che la richiesta di proroga sia  nata   dalla necessità di avere maggiori garanzie rispetto alla lettura asettica della legge Finanziaria, tuttavia riteniamo che l’eliminazione di una frasetta composta da 7 paroline (“nel limite dei posti disponibili in organico”) poteva  essere ben chiesta al “governo amico”.  O l’amicizia si dimostra solo nella spartizione delle poltrone? O piuttosto era un problema sostenere un emendamento già presentato dalla RdB?

 Ora l’Amministrazione  deve affrontare un problema di cui,  dopo tanto tergiversare, lo stesso Direttore Centrale Risorse Umane  ha dovuto ammettere l’esistenza nel corso dell’intervento fatto  durante l’assemblea nazionale dell’Area B indetta dalla nostra O.S..

Da parte nostra riteniamo necessario:

  • sapere con chiarezza quanti spazi “politici” ci sono per  una interpretazione estensiva della norma, che preveda una lettura complessiva della disponibilità  organica;
  • pretendere dall’Amministrazione  l’individuazione di un percorso che, attraverso tempi e modalità chiare, arrivi alla stabilizzazione del personale cfl nel più breve tempo possibile;
  • prevedere la mobilitazione diretta del personale interessato, che accompagni le varie fasi di questo percorso.

Da parte nostra continueremo a mettere tutto l’impegno possibile per arrivare ad una soluzione definitiva del problema: certo è che la strada è più  difficoltosa  se  si percorre in solitudine. Le lotte, lo sciopero e la manifestazione di 40.000 precari della Pubblica Amministrazione crediamo lo abbiano dimostrato: l’incredibile risultato che è stato raggiunto è stato frutto di un’intensa mobilitazione dei lavoratori. Non certo opera di qualche bacchetta magica.

 

Roma, 15 dicembre 2006

RdB CUB – INAIL

Coord. Naz. P.I.

Daniela Mencarelli

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