COLAZIONE DA…DAMIANO!

Nazionale -

Taglio indiscriminato delle dotazioni organiche, tenuta dei livelli occupazionali compromessa, risposta parziale alla  stabilizzazione dei  lavoratori precari, taglio ulteriore delle risorse destinate alla contrattazione integrativa con  conseguente forte riduzione del salario di produttività dei lavoratori e caduta della qualità dei sevizi offerti all’utenza, esternalizzazione selvaggia di interi settori degli Enti che comporterà tagli occupazionali, incremento di costi e minor efficienza, quantità e qualità  delle prestazioni di carattere essenziale erogate alla collettività.


Questi i  contenuti di una legge Finanziaria che continuerà l’opera di devastazione della Pubblica Amministrazione già iniziata con i precedenti Governi. Contro questa Finanziaria la RdB Cub  ha  proclamato tre giornate nazionali di mobilitazione:


· il 6 ottobre - sciopero nazionale dei lavoratori precari della Pubblica Amministrazione che ha visto la partecipazione alla manifestazione di Roma di 40.000 lavoratori precari pubblici;


· il 20 ottobre - sciopero di due ore  del pubblico impiego con manifestazioni in tutta Italia;


· il 17 novembre - sciopero generale, che ha  visto l’adesione di un milione e mezzo di lavoratori e manifestazioni nelle principali città italiane.

 


CGIL, CISL, UIL  completamente assenti nei mesi scorsi, stanno ora correndo ai ripari, soprattutto in alcuni settori particolari della Pubblica Amministrazione come il Parastato, dando vita a deboli iniziative messe in campo all’ultimo momento e soprattutto stando bene attenti, di fronte al Governo amico, a non alzare troppo la voce. Così dopo l’iniziativa sul precariato CGIL, CISL, e UIL vanno lunedì a protestare all’ora di pranzo sotto le finestre del ministro Damiano, indicendo un’assemblea dei lavoratori. Non un’ora di sciopero contro questo Governo: aspettano forse che venga approvata la Finanziaria per alzare il tono della protesta su precariato, organici, esternalizzazioni, salario accessorio… Sarà allora forse troppo tardi ed i lavoratori saranno stati gabbati alla grande.


La Rdb CUB ritiene con le sue mobilitazioni di aver dato una risposta forte, adeguata alla volontà di smantellare la Pubblica Amministrazione cui assistiamo ormai da anni.


 Una risposta coerente per chi sta dalla parte dei lavoratori e non dalla parte dei governi: perchè la RdB non ha governi amici ed  è libera di dare risposte concrete agli attacchi pesanti contro la Pubblica Amministrazione. In questo sta la nostra forza!

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