"… ecco i Proclami di" guerra" della Triplice ed affiliate…" ovvero "..tutto a tarallucci e vino..."

Roma -

E’ stato da poco diffuso negli Uffici Regionali e Provinciali un comunicato firmato dalla Triplice - incluse  sigle sindacali aggregate - con il quale viene riportato il commento sull’incontro che c’è stato con il Ministro Fioroni il 15 settembre u. s.

Ci sono tutte le sigle, ma proprio tutte, anche quelle riesumate per l’occasione all’insegna “ del chi più ne ha, più ne metta”, ad esclusione, ovviamente della RdB CUB

Ma la mancata presenza della nostra Organizzazione tra le firmatarie non deve trarre in inganno il lettore, non fosse altro perché non di dimenticanza si tratta e men che meno di una di una libera scelta  della RdB.

Trattasi, invece, di deliberata esclusione operata dalla Triplice nel maldestro tentativo di voler prendere le distanze da un sindacato che, lungi dall’utilizzare il linguaggio criptico del “sindacalese” preferisce piuttosto uscire dalla spirale della concertazione e dalle logiche dell’ambiguità.

Comprendiamo bene lo stato di disagio avvertito da quanti sono costretti quotidianamente a confrontarsi con chi esprime una voce scomoda fuori dal coro.

Comprendiamo anche la preoccupazione di costoro di non volersi sbilanciare più di tanto, per meglio utilizzare quella “ strategia” del dire e non dire e del fare e non fare che da lustri ha dato alla causa di chi l’ha ideata copiosi frutti.

Comprendiamo anche la difficoltà patita da chi è costretto per forza di cose a barcamenarsi tra due contrapposte necessità, quella di dover ripagare i propri iscritti del mandato di fiducia, e quella, di non poco conto, di cercare di non urtare più del lecito la suscettibilità del politico del Palazzo, che alla prima occasione saprà ricambiargli  il servigio appagando l’agognato desiderio di approdare alle più elevate sfere della scala burocratica ( storia docet…….).

Comprendiamo pure che la logica della “ concertazione” imponga l’osservanza della regola della reciprocità per la quale “se  io do una cosa a te….tu devi dare una cosa a me”

Ma crediamo anche che rompere un fronte sindacale su vertenze vitali quali la indennità di amministrazione, non torni a vantaggio di nessuno.

Non intendiamo rincorrere gli “umori” o i “dispettucci” di bassa lega ai quali peraltro siamo oramai da tempo abituati……questi non ci toccano affatto e  ci interessano meno; ma per una verità storica, dobbiamo pur rammentare agli odierni pretoriani che la RdB è stata la prima forza sindacale, sin dai tempi in cui ha avuto inizio lo smantellamento di questo Ministero ( che loro stessi hanno fortemente voluto) a farsi promotrice e parte attiva nelle vertenze in atto, cosi come ora, con pari piena coerenza, intende essere l’ ultima a cedere il campo.

Ma sia ben chiaro, ci muoveremo non certamente per “ricercare un contributo (surrettizio) di tutti i lavoratori del Ministero della Pubblica Istruzione ” e neppure lanciando vacui appelli al cielo  (leggasi conclusione del comunicato della Triplice),  ma unicamente attraverso mobilitazioni e manifestazioni di piazza, unici strumenti di lotta, questi, che consentirebbero ai lavoratori di questo Ministero di riappropriarsi dei propri diritti e riaffermare la propria dignità da troppo tempo vilipesa.

E’ questa la strada da percorrere……e la percorreremo nei limiti di quanto ci è possibile fare, insieme a quanti vorranno seguirci……con o senza Triplice.

Facciano lo stesso i Confederali e sigle sindacali associate…….ma lo facciano senza usare il dizionario dell’Oracolo………non cerchino dal Personale indecifrabili “ contributi”, … si attivino invece per azioni forti ed incisive cosi come conviene a chi svolge il ruolo di vero rappresentante degli interessi di tutta la categoria.

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