Entrate - Richiesto ritiro nota apertura pomeridiana sportelli
Pubblichiamo la nota inviata da USB-P.I. ai vertici dell' Agenzia delle Entrate, in risposta alla Direttiva 4/2026 con la quale l'Amministrazione procede unilateralmente al progetto di riapertura pomeridiana degli sportelli.
Un'iniziativa grave ma non senza precedenti, che sembra consolidare il nuovo corso dell'Agenzia delle Entrate, con disposizioni calate dall'alto e tese e vanificare diritti e accordi territoriali siglati negli anni a tutela del personale.
Una gestione centralistica, autoritaria e venata di paternalismo, con la evidente passione per l'auto-rappresentazione presso gli organi di stampa e poca attenzione per i propri dipendenti.
Come USB crediamo che la misura sia colma, invitiamo pertanto Tutte e Tutti alla mobilitazione!
Questo il testo della nota:
Al Direttore dell’Agenzia delle Entrate
Dott. Vincenzo Carbone
Al Capo Divisione Risorse
Dott. Antonio Dorrello
Al Capo Divisione Servizi
Dott. Paolo Savini
Alla Direttrice Centrale Risorse Umane
Dott.ssa Laura Caggegi
Oggetto: Richiesta di ritiro della direttiva n. 4/2026 – Estensione degli orari di apertura al pubblico degli uffici.
L’apertura degli sportelli in fascia pomeridiana, annunciata agli organi di stampa pochi mesi fa, si è tradotta nella Direttiva n. 4/2026, arrivata in piena estate, noncurante di quanto si vive in queste settimane negli uffici territoriali tra piani ferie del personale già approvati, impianti di climatizzazione inefficienti o malfunzionanti, esigenze familiari legate a figli a casa per la chiusura delle scuole e uffici con personale ridotto che a mala pena riescono ad organizzare l’ordinaria assistenza al contribuente.
La previsione dell'avvio della prima fase dell’estensione degli orari di apertura al pubblico per ben 160 uffici, avviene senza alcun confronto con le parti sociali, con le medesime criticità già segnalate dalla scrivente O.S.a marzo scorso, nella speranza che si facesse un passo indietro rispetto ad una iniziativa che appare inutile ed anacronistica, contraria a quel progetto di assistenza digitale avviato da Agenzia stessa con la pandemia, oramai andato a regime.
La nota, infatti, prevede un ritorno allo stato prepandemico, in cui gli uffici avevano due giornate di apertura pomeridiana: un’offerta superata negli ultimi cinque anni, attraverso accessi regolamentati da appuntamenti per limitare l’accesso fisico negli uffici, mediante l’attivazione di diverse forme di assistenza ed informazione a contribuenti e professionisti, che coinvolgono attualmente il personale nella fascia pomeridiana di tutte le giornate lavorative.
La scrivente O.S., come già evidenziato con nota del 02 marzo u.s., rappresenta la preoccupazione del personale per la recente direttiva poichè, nonostante si preveda la “volontarietà” del personale coinvolto, di fatti determinerá uno spostamento dei carichi di lavoro nei confronti di coloro che la disponibilità non potranno o non vorranno darla.
Una direttiva che, quindi, punta ad una professionalità multi-tasking, che aumenta i carichi di lavoro degli Uffici Territoriali creando nuove esigenze di servizio, che bypassa il tema di una formazione adeguata e non considera minimamente le problematiche della sicurezza nei luoghi di lavoro che, un’apertura prolungata, necessariamente comporta. Inoltre, l'estensione dell’orario fino ad otto ore, in alcuni casi anche con “orario continuato”, stravolge di fatto gli accordi locali sulla fruizione della pausa pranzo e sulla flessibilità dell’orario di lavoro e annulla quegli “spazi” utili a conciliare esigenze personali e familiari di colleghe e colleghi.
Insomma, siamo in presenza di un'iniziativa palesemente “calata dall’alto” e dal chiaro sapore propagandistico, che non considera minimamente la condizione reale che si vive negli Uffici Territoriali, dove situazioni di emergenza sono all’ordine del giorno e dove la disorganizzazione del lavoro impera, con buona pace di quel benessere organizzativo promosso dalla Carta dei Valori di Agenzia, divulgato con riunioni specifiche a tutto il personale.
Per quanto su esposto, la scrivente O.S., nella convinzione che la direttiva vada nella direzione contraria alle stesse logiche che l'Agenzia ha promosso fino ad ora e che hanno coinvolto tutto il personale, in un’ottica di modernizzazione a cui si è arrivati non senza dispendio di risorse ed energie, certi che un provvedimento di tale specie aumenterà il carico di lavoro degli Uffici Territoriali coinvolti, peggiorando le condizioni di lavoro non solo dei “volontari”, ma di tutto il personale, chiede l’immediato ritiro della stessa.
In caso contrario, la scrivente O.S. si riserva di ricorrere a tutte le azioni sindacali ritenga opportune, al fine di tutelare il personale da un sovraccarico di lavoro, anche attraverso l’apertura dello stato di agitazione.
Distinti saluti.
USB PI Agenzie Fiscali