FUMATA NERA IN PREFETTURA: L’UNIVERSITÀ STATALE GIOCA CON I NUMERINI PER MANTENERE CHIUSO IL LABORATORIO ANALISI DI VIA MANGIAGALLI. USB CONFERMA LO STATO DI AGITAZIONE E LO SCIOPERO DEL 30 OTTOBRE!

Milano -

Si è concluso con una drammatica fumata nera l’incontro in Prefettura a Milano per il tentativo obbligatorio di conciliazione tra l’USB Pubblico Impiego e i vertici dell’Università Statale di Milano. Davanti alla delegazione sindacale è stato eretto un muro di gomma aziendalista: la dirigenza dell'Ateneo ha scelto la via dei "giochi matematici" e dei freddi numeri di bilancio pur di giustificare la chiusura unilaterale dello storico laboratorio, rifiutandosi categoricamente di ascoltare le soluzioni concrete avanzate dall'USB.

Dopo ben 30 anni di attività, un presidio pubblico fondamentale viene letteralmente smantellato. A pagare il prezzo più alto di questa scelta scellerata sarà l'utenza: i cittadini  – e in particolare le fasce più deboli, come i pensionati che percepiscono 500 euro al mese e che qui trovavano un servizio pubblico di prossimità. Anche per gli esami delle patenti di guida, cittadine e cittadini saranno costretti a fare il giro della città per gli stessi esami, oppure a rivolgersi alle strutture private. Siamo davanti all'ennesimo pezzo di sanità e presidio pubblico scippato alla collettività e cinicamente dirottato verso i privati. È questa la vera linea politica di questo Governo: privatizzare i servizi essenziali con la complicità e l’aiuto di dirigenti di comodo, pronti a tradire la funzione sociale delle istituzioni in nome dei vincoli di spesa.

I giochi politici e i numerini contabili non possono valere più della salute e dei diritti sociali!

C'è poi il dramma nel dramma che riguarda il personale: le altissime competenze specialistiche acquisite in anni di servizio dai lavoratori vengono calpestate. Ad oggi non esiste un piano di riorganizzazione chiaro e concreto: la dirigenza si nasconde dietro a "moduli da compilare" e fumose promesse di ricollocamento individuale, ma nei fatti i lavoratori attendono risposte serie sul proprio futuro professionale. L'Università sbandiera dati e diffide per lavarsi le mani della chiusura, ma finora non ha consegnato nulla di scritto alle rappresentanze dei lavoratori. Come USB abbiamo già attivato le richieste di accesso agli atti per fare piena luce e capire la reale verità dietro questa operazione.

Non faremo un solo passo indietro. I delegati USB dichiarano che lo stato di agitazione continua con ancora più forza e invitano tutti i lavoratori ad aderire in massa allo sciopero generale del prossimo 30 ottobre. Questa è solo la prima risposta: USB metterà in atto ogni iniziativa e mobilitazione necessaria contro le istituzioni coinvolte. Il laboratorio della Statale non deve chiudere, la salute pubblica non è una merce!

Unione Sindacale di Base – USB Pubblico Impiego