GUARDIE GIURATE ANCR-IVU: SESTO GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME

Roma -

TRE RICOVERATI IN OSPEDALE. RdB-CUB, SITUAZIONE PREOCCUPANTE

Sesto giorno di sciopero della fame per le guardie giurate dell’ANCR-IVU, rimaste in sei dopo che questa mattina è stato colto da malore un terzo lavoratore, ricoverato all’Ospedale San Giovannidi Roma. Lo stato di salute dei tre lavoratori che hanno dovuto interrompere la protesta non desta al momento preoccupazione. Prosegue intanto il presidio in piazza San Marco, dove il caldo aggrava il disagio di coloro che continuano lo sciopero della fame.

 

Un terzo incontro sulla vertenza si è svolto ieri sera presso la Prefettura di Roma, nel corso del quale il Prefetto ha invitato i lavoratori ad aderire alla nuova SPA, prospettiva rifiutata dalle guardie giurate che respingono la precarizzazione del loro rapporto di lavoro. Il Prefetto si è comunque impegnato a seguire gli sviluppi della vertenza ed ha auspicato un intervento legislativo atto a risolvere la questione.

 “La situazione è preoccupante - dichiara Massimo Fofi della RdB - i sei lavoratori che lottano senza nutrirsi mettono a grave rischio la loro salute. Il disagio a cui hanno deciso di sottoporsi è veramente notevole e per questo abbiamo richiesto di intensificare i controlli medici”.

 “Le istituzioni prendano atto della determinazione di questi lavoratori – sottolinea Fofi -  al 19° giorno di protesta di piazza tra Colosseo e piazza Venezia. Forti dei loro principi e della convinzione di doversi difendere dai soprusi rimangono decisi e compatti. Con la ripresa delle attività istituzionali ci aspettiamo altrettanta determinazione da parte degli organismi competenti per un esito positivo della vertenza”, conclude il rappresentante RdB-CUB.

 

 

 

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 Precedenti comunicati:

GUARDIE GIURATE ANCR-IVU: SECONDO GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME. PROSEGUE PRESIDIO IN PIAZZA SAN MARCO
Fofi (RdB-CUB), Alemanno mantenga gli impegni assunti

Roma – venerdì, 28 agosto 2009

Secondo giorno di sciopero della fame per le otto guardie giurate dell’ANCR-IVU, sostenute dai trecento lavoratori dell’istituto di vigilanza al quindicesimo giorno di protesta in piazza.
“Dopo l’inconcludente tavolo di ieri in Prefettura, si è indotti a concludere che l’attenzione espressa dalle istituzioni quando i lavoratori erano in cima al Colosseo fosse finalizzata solo a liberare il monumento ed impedire che le immagini della protesta continuassero a fare il giro del mondo”, dichiara Massimo Fofi, della Federazione nazionale RdB-CUB.
“E’ ora di decidere da quale parte stare – prosegue Fofi - o con i lavoratori, o con chi ha imbrogliato, omesso, distratto. E’ ora che soprattutto il Sindaco Alemanno mantenga gli impegni assunti, proponendo lui un tavolo istituzionale per la ricerca della soluzione. Nel frattempo, mentre anche la Regione Lazio latita, la lotta prosegue col presidio in Piazza San Marco. Si affiancheranno altre iniziative: la fantasia non manca e i disoccupati hanno tanto tempo libero da utilizzare”, conclude il rappresentante RdB-CUB.

GUARDIE GIURATE ANCR-IVU IN SCIOPERO DELLA FAME SOTTO AL COLOSSEO

Roma – giovedì, 27 agosto 2009

Dopo il deludente esito del tavolo che si è svolto questa mattina presso la Prefettura di Roma, 8 guardie giurate dell’ANCR-IVU si sono recate sotto al Colosseo ed hanno dato inizio allo sciopero della fame. Con loro circa cento altri dipendenti, mentre un altro gruppo di lavoratori continua il presidio in Piazza San Marco.
Le guardie giurate chiedono un intervento del governo a soluzione della vertenza, che garantisca loro di continuare a lavorare con gli stessi diritti e requisiti già posseduti.



GUARDIE GIURATE ANCR-IVU: INCONCLUDENTE IL TAVOLO IN PREFETTURA RIPARTE LA MOBILITAZIONE

Roma – giovedì, 27 agosto 2009

Si è svolto questa mattina presso la Prefettura di Roma il tavolo sulla vertenza delle guardie giurate dell’ANCR-IVU a cui hanno preso parte il Vice Prefetto De Rosa, il Capo di Gabinetto del vice Sindaco del Comune di Roma Nardi, Nobili per l’assessorato al Lavoro della Provincia di Roma, Mariani Presidente della Commissione Lavoro della Regione Lazio e le organizzazioni sindacali RdB-CUB, SdL Intercategoriale e Sinalv-Cisal. I sindacati hanno chiesto la presenza dell’ANCR che non ha partecipato.
Durante l’incontro circa 200 lavoratori dell’Istituto si sono raccolti davanti alla sede della Prefettura a sostegno della vertenza.
L’esito inconcludente del tavolo ha evidenziato che il problema deve essere affrontato dal governo centrale. Le organizzazioni sindacali annunciano pertanto la ripresa delle iniziative di lotta mentre  i lavoratori, che hanno lasciato Piazza Santi Apostoli, sono al momento concentrati in Piazza San Marco.

 

 

 

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31 agosto 2009. Al quinto giorno uno degli scioperanti viene portato in ospedale. Clicca qui per vedere il video


Galleria fotografica Eidon (clicca sull'immagine)


1 settembre 2009 - Omniroma

IVU, RDB CUB: «NUOVO MALORE TRA VIGILANTES IN SCIOPERO FAME»

(OMNIROMA) Roma, 01 set - «Sesto giorno di sciopero della fame per le guardie giurate dell'Ancr-Ivu, rimaste in sei dopo che questa mattina è stato colto da malore un terzo lavoratore, ricoverato all'Ospedale San Giovanni di Roma. Lo stato di salute dei tre lavoratori che hanno dovuto interrompere la protesta non desta al momento preoccupazione. Prosegue intanto il presidio in piazza San Marco, dove il caldo aggrava il disagio di coloro che continuano lo sciopero della fame». Così in una nota Rdb Cub. «Un terzo incontro sulla vertenza - si legge nel comunicato - si è svolto ieri sera presso la Prefettura di Roma, nel corso del quale il Prefetto ha invitato i lavoratori ad aderire alla nuova Spa, prospettiva rifiutata dalle guardie giurate che respingono la precarizzazione del loro rapporto di lavoro. Il Prefetto si è comunque impegnato a seguire gli sviluppi della vertenza ed ha auspicato un intervento legislativo atto a risolvere la questione». «La situazione è preoccupante - dichiara Massimo Fofi della RdB - i sei lavoratori che lottano senza nutrirsi mettono a grave rischio la loro salute. Il disagio a cui hanno deciso di sottoporsi è veramente notevole e per questo abbiamo richiesto di intensificare i controlli medici. Le istituzioni prendano atto della determinazione di questi lavoratori al 19° giorno di protesta di piazza tra Colosseo e piazza Venezia. Forti dei loro principi e della convinzione di doversi difendere dai soprusi rimangono decisi e compatti. Con la ripresa delle attività istituzionali ci aspettiamo altrettanta determinazione da parte degli organismi competenti per un esito positivo della vertenza», conclude il rappresentante RdB-CUB.


1 settembre 2009 - Ansa

LAVORO:RDB,MALORE PER TRE GUARDIE GIURATE IN SCIOPERO FAME

(ANSA) - ROMA, 1 SET - Tre delle guardie giurate dell'Ancr-Ivu, che da sei giorni stanno facendo lo sciopero della fame in piazza san Marco, sono state colte da malore. Stamani uno di loro è stato ricoverato nell'ospedale San Giovanni di Roma. Lo fa sapere, in una nota, le Rappresentanze sindacali di base, spiegando che lo stato di salute dei tre lavoratori non desta al momento preoccupazione. Intanto il presidio dei lavoratori prosegue anche se il caldo aggrava il disagio di coloro che continuano lo sciopero. «Un terzo incontro sulla vertenza - spiega Rdb Cub - si è svolto ieri sera nella Prefettura di Roma, nel corso del quale il prefetto ha invitato i lavoratori ad aderire alla nuova Spa, prospettiva rifiutata dalle guardie giurate che respingono la precarizzazione del loro rapporto di lavoro. Il prefetto si è comunque impegnato a seguire gli sviluppi della vertenza ed ha auspicato un intervento legislativo atto a risolvere la questione». «La situazione è preoccupante - afferma Massimo Fofi della RdB - i sei lavoratori che lottano senza nutrirsi mettono a grave rischio la loro salute. Il disagio a cui hanno deciso di sottoporsi è veramente notevole e per questo abbiamo richiesto di intensificare i controlli medici».


1 settembre 2009 - Adnkronos

ROMA: RICOVERATI TRE VIGILANTES ANCR-IVU IN SCIOPERO DELLA FAME

Roma, 1 set. (Adnkronos) - Sesto giorno di sciopero della fame per le guardie giurate dell'Ancr-Ivu, rimaste in sei dopo che questa mattina, rendere noto Rdb-Cub, è stato colto da malore un terzo lavoratore, ricoverato all'Ospedale San Giovanni di Roma. Lo stato di salute dei tre vigilantes che hanno dovuto interrompere la protesta non desta al momento preoccupazione. Prosegue intanto il presidio in piazza San Marco, dove il caldo aggrava il disagio di coloro che continuano lo sciopero della fame. Un terzo incontro sulla vertenza si è svolto ieri sera presso la Prefettura di Roma, nel corso del quale il Prefetto, prosegue il sindacato di base, ha invitato i lavoratori ad aderire alla nuova Spa, prospettiva rifiutata dalle guardie giurate che respingono la precarizzazione del loro rapporto di lavoro. Il Prefetto si è comunque impegnato a seguire gli sviluppi della vertenza ed ha auspicato un intervento legislativo atto a risolvere la questione. «La situazione è preoccupante - dichiara Massimo Fofi della RdB - i sei lavoratori che lottano senza nutrirsi mettono a grave rischio la loro salute. Il disagio a cui hanno deciso di sottoporsi è veramente notevole e per questo abbiamo richiesto di intensificare i controlli medici. Le istituzioni prendano atto della determinazione di questi lavoratori - sottolinea Fofi - al 19° giorno di protesta di piazza tra Colosseo e piazza Venezia. Forti dei loro principi e della convinzione di doversi difendere dai soprusi rimangono decisi e compatti. Con la ripresa delle attività istituzionali ci aspettiamo altrettanta determinazione da parte degli organismi competenti per un esito positivo della vertenza», conclude il rappresentante RdB-CUB.


1 settembre 2009 - Asca

ROMA: GUARDIE GIURATE, TRE RICOVERATI A SESTO GIORNO SCIOPERO FAME

(ASCA) - Roma, 1 set - Sesto giorno di sciopero della fame per le guardie giurate dell'Ancr-Ivu, rimaste in sei dopo che questa mattina e' stato colto da malore un terzo lavoratore, ricoverato all'Ospedale San Giovanni di Roma. Lo stato di salute dei tre lavoratori che hanno dovuto interrompere la protesta non desta al momento preoccupazione. Prosegue intanto il presidio in piazza San Marco, dove il caldo aggrava il disagio di coloro che continuano lo sciopero della fame. Un terzo incontro sulla vertenza si e' svolto ieri sera presso la Prefettura di Roma, riferisce una nota della Rdb-Cub, nel corso del quale il Prefetto ha invitato i lavoratori ad aderire alla nuova Spa, prospettiva rifiutata dalle guardie giurate che respingono la precarizzazione del loro rapporto di lavoro. Il Prefetto si e' comunque impegnato a seguire gli sviluppi della vertenza ed ha auspicato un intervento legislativo atto a risolvere la questione. ''La situazione e' preoccupante - dichiara Massimo Fofi della RdB - i sei lavoratori che lottano senza nutrirsi mettono a grave rischio la loro salute. Il disagio a cui hanno deciso di sottoporsi e' veramente notevole e per questo abbiamo richiesto di intensificare i controlli medici''. ''Le istituzioni prendano atto della determinazione di questi lavoratori - sottolinea Fofi - al 19* giorno di protesta di piazza tra Colosseo e piazza Venezia. Forti dei loro principi e della convinzione di doversi difendere dai soprusi rimangono decisi e compatti. Con la ripresa delle attivita' istituzionali ci aspettiamo altrettanta determinazione da parte degli organismi competenti per un esito positivo della vertenza'', conclude il rappresentante Rdb-Cub.


1 settembre 2009 - Corriere della Sera

Quinto giorno della protesta
Sciopero della fame, vigilantes si sente male

Roma - Prosegue lo sciopero della fame di nove lavoratori dell’Istituto di vigilanza dell’Urbe che da quasi un mese protestano contro le modalità di privatizzazione dell’azienda. Ieri, al quinto giorno senza cibo nel presidio autorizzato in piazza San Marco, uno dei manifestanti, Massimo C., ha accusato un malore ed è stato ricoverato al San Giovanni per accertamenti. «Per gli altri invece proseguono i controlli medici - spiegano dalla Rdb-Cub dei vigilantes - . Delegazioni di lavoratori e loro familiari hanno consegnato lettere protocollate al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e al sindaco Gianni Alemanno con la richiesta di un intervento diretto, mentre un’altra delegazione è stata ricevuta dall’assessore alle Politiche educative del Comune».


31 agosto 2009 - Julie news

Protesta Urbe, quinto giorno di sciopero della fame
di Nico Falco

Roma - E’ il quinto giorno di sciopero della fame per i vigilanti dell’Ancr-Urbe. La settimana scorsa alcuni di loro, subito ribattezzati ‘i gladiatori’, avevano occupato il terzo anello del Colosseo per protestare in seguito alla privatizzazione dell’Istituto, che avrebbe portato al taglio di 300 posti di lavoro. Successivamente, davanti alla prospettiva di un incontro tra le parti in causa, i gladiatori avevano abbandonato l’arena ma la soluzione era ancora ben lontana. Da giovedì scorso nove guardie giurate hanno ripreso la lotta; tra loro anche alcuni dei ‘gladiatori’ della precedente protesta. Il gruppo è arrivato al quinto giorno di sciopero della fame in piazza San Marco, davanti all’Altare della patria. "I trecento lavoratori dell’Istituto di vigilanza che sostengono l’iniziativa, - si legge in una nota delle Rappresentanze sindacali di base (Rdb Cub), che dall’inizio hanno seguito la vicenda, - sono intenzionati a proseguire. Dopo 18 giorni di protesta di piazza non hanno tentennamenti. I colleghi che hanno smesso di mangiare hanno tutto il loro sostegno, anche se manifestano segnali preoccupanti sul versante sanitario". "Sono tutte persone sane, abituate al lavoro, - spiega un portavoce delle guardie giurate, - ma lo stress di questa situazione, aggravato dalla mancanza di alimentazione, minaccia la loro salute. Domani è il primo settembre e ci sembra giunto il momento di affrontare seriamente la nostra situazione, siamo ancora senza lavoro e senza risposte e anche Comune, Provincia e Regione devono farsi carico di questo problema sociale". La protesta si era interrotta la sera del 19 agosto, quando i sei vigilanti, dopo cinque giorni sul Colosseo, hanno deciso di scendere dal monumento; uno di loro aveva abbandonato prima il presidio per motivi di salute. La sospensione era stata decisa dopo la riunione in Prefettura, alla quale avevano partecipato tutte le sigle sindacali (malgrado l’opposizione dell’ Rdb, motivata col fatto che i sindacati confederati avevano inizialmente sottoscritto l’accordo di privatizzazione dell’istituto), la Regione, il Comune e il viceprefetto. Anche il Governo ha preso parte al nuovo tavolo interistituzionale di giovedì scorso, ma il risultato è stato definito "deludente" dai vigilantes. Il mutamento di assetto della società, riferiscono i manifestanti, comporterà per i lavoratori "condizioni contrattuali meno vantaggiose di quelle avute fino ad ora in quanto ente morale". In particolare, si perderebbe "il privilegio" dei versamenti Inpdap per passare all’Inps, oltre al taglio netto di 200 euro in busta paga. Laura Marsilio, assessore alle Politiche educative e scolastiche, della famiglia e della gioventù, ha ricevuto questa mattina una delegazione dei manifestanti, che hanno parlato delle condizioni in cui si trovano i bambini ed i minori delle famiglie dei lavoratori in protesta. "Ci è stata fatta richiesta di prima necessità, - fa sapere, - come acqua, pannolini e cibo per bambini, e di garantire una regolare frequenza negli asili nido e nelle scuole. Ci stiamo attivando, per quanto possibile, per assicurare nell’immediato la tutela dei minori su cui non si deve ripercuotere il disagio".


31 agosto 2009 - Ansa

LAVORO: MARSILIO RICEVE DELEGAZIONE GUARDIE GIURATE

(ANSA) - ROMA, 31 AGO - L'assessore capitolino alle Politiche Educative e scolastiche, della famiglia e della gioventù, Laura Marsilio, ha incontrato oggi, nella sede dell'assessorato in via Capitan Bavastro, una delegazione delle guardie giurate dell' Ancr-Ivu, per ascoltare le loro richieste riguardanti la condizione in cui si trovano i bambini e i minori delle famiglie dei lavoratori che ormai da giorni stanno portando avanti la manifestazione. Lo comunica, in una nota, il Campidoglio. «Ci è stata fatta richiesta di beni di prima necessità - fa sapere Marsilio - come acqua, pannolini e cibo per i bambini, e di garantire una regolare frequenza negli asili nido e nelle scuole. Ci stiamo attivando, per quanto possibile, per assicurare nell'immediato la tutela dei minori su cui non si deve ripercuotere il disagio».

LAVORO: RDB, GUARDIE GIURATE IN SCIOPERO FAME DA 5 GIORNI

(ANSA) - ROMA, 31 AGO - Sono al quinto giorno di sciopero della fame le nove guardie giurate dell'Ancr-Ivu che stanno protestando in piazza san Marco. Le guardie giurate, alcune delle quali avevano già manifestato in cima al Colosseo, hanno cominciato lo sciopero della fame il 27 agosto scorso in seguito al deludente esito del tavolo, hanno spiegato Le Rappresentanze sindacali di base, che si era svolto nella sede della prefettura di Roma. I trecento lavoratori dell'istituto di vigilanza che sostengono l'iniziativa fanno sapere che le nove guardie giurate sono intenzionate a proseguire lo sciopero anche se manifestano segnali preoccupanti sul versante sanitario. «Sono persone sane abituate al lavoro ma lo stress di questa situazione aggravato dalla mancanza di alimentazione minaccia la loro salute - dice un loro portavoce - domani è il primo settembre e ci sembra giunto il momento di affrontare seriamente la nostra situazione, siamo ancora senza lavoro e senza risposte, anche comune provincia e regione devono farsi carico di questo problema sociale».


31 agosto 2009 - Omniroma

IVU, RDB-CUB: «QUINTO GIORNO SCIOPERO FAME GUARDIE GIURATE»

(OMNIROMA) Roma, 31 ago - «Sono ormai al quinto giorno di sciopero della fame le nove guardie giurate dell'Ancr-Ivu, alcune delle quali avevano già manifestato in cima al Colosseo, e sono ancora intenzionate a resistere. I trecento lavoratori dell'istituto di vigilanza che sostengono l'iniziativa fanno sapere che sono intenzionati a proseguire, dopo 18 giorni di protesta di piazza non hanno tentennamenti, i colleghi che hanno smesso di mangiare hanno tutto il loro sostegno anche se manifestano segnali preoccupanti sul versante sanitario». Così una nota Rdb-Cub. «Sono persone sane abituate al lavoro ma lo stress di questa situazione aggravato dalla mancanza di alimentazione minaccia la loro salute - dichiara un loro portavoce - Domani è il primo settembre e ci sembra giunto il momento di affrontare seriamente la nostra situazione, siamo ancora senza lavoro e senza risposte, anche Comune, Provincia e Regione devono farsi carico di questo problema sociale».

IVU, RDB-CUB: LAVORATORE TERMINA SCIOPERO FAME DOPO MALORE

(OMNIROMA) Roma, 31 ago - «Al quinto giorno di sciopero della fame uno dei nove lavoratori a seguito di un malore è stato trasportato in ospedale, per gli altri proseguono i controlli medici. Diverse delegazioni di lavoratori e di parenti si sono presentate presso gli uffici del sottosegretario di stato Gianni Letta e presso gli uffici del sindaco Gianni Alemanno per ognuno è stata protocollata una lettera aperta contenente la richiesta di un intervento diretto, inoltre una terza delegazione è stata ricevuta dell'assessore alle politiche educative del comune di Roma». Lo comunica Rdb-Cub. «Nel frattempo - prosegue la nota - è giunta una nuova convocazione dall'ufficio del prefetto per il pomeriggio di oggi. Al nostro collega va il nostro ringraziamento ed un forte abbraccio, lo aspettiamo presto di nuovo tra noi, dichiarano i lavoratori».


31 agosto 2009 - Adnkronos

ROMA: SCIOPERO DELLA FAME GUARDIE GIURATE ANCR-IVU,
MALORE PER UNO DEI VIGILANTES

Roma, 31 ago. (Adnkronos) - ''Al quinto giorno di sciopero della fame uno dei nove lavoratori a seguito di un malore e' stato trasportato in ospedale, mentre per gli altri proseguono i controlli medici''. Lo comunica Rdb in merito alla protesta delle guardie giurate dell'Ancr-Ivu.«Diverse delegazioni di lavoratori e di parenti - spiega il sindacato - si sono presentate presso gli uffici del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e presso gli uffici del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Per ognuno è stata protocollata una lettera aperta contenente la richiesta di un intervento diretto. Inoltre una terza delegazione è stata ricevuta dell'assessore alle politiche educative del comune di Roma. Nel frattempo è giunta una nuova convocazione dall'ufficio del prefetto per il pomeriggio di oggi». «Al nostro collega va il nostro ringraziamento ed un forte abbraccio, lo aspettiamo presto di nuovo tra noi», dichiarano i lavoratori.

ROMA: GUARDIE GIURATE ANCR-IVU AL QUINTO GIORNO
DI SCIOPERO DELLA FAME
PROSEGUE PRESIDIO IN PIAZZA SAN MARCO

Roma, 31 ago. (Adnkronos) - Sono ormai al quinto giorno di sciopero della fame le nove guardie giurate dell'Ancr-Ivu, alcune delle quali avevano già manifestato in cima al Colosseo, e sono ancora intenzionate a resistere. I trecento lavoratori dell'istituto di vigilanza che sostengono l'iniziativa, si legge in una nota di Rdb, fanno sapere che, dopo 18 giorni di protesta di piazza, non hanno tentennamenti. I colleghi che hanno smesso di mangiare hanno tutto il loro sostegno anche se manifestano segnali preoccupanti sul versante sanitario. «Sono persone sane abituate al lavoro ma lo stress di questa situazione aggravato dalla mancanza di alimentazione minaccia la loro salute - dichiara un loro portavoce - Domani è il primo settembre e ci sembra giunto il momento di affrontare seriamente la nostra situazione, siamo ancora senza lavoro e senza risposte, anche comune provincia e regione devono farsi carico di questo problema sociale».


31 agosto 2009 - Asca

ROMA: GUARDIE GIURATE ANCR-IVU AL QUINTO GIORNO SCIOPERO DELLA FAME

(ASCA) - Roma, 31 ago - Sono ormai al quinto giorno di sciopero della fame le nove guardie giurate dell'Ancr-Ivu, alcune delle quali avevano gia' manifestato in cima al Colosseo, e sono ancora intenzionate a resistere. ''I trecento lavoratori dell'istituto di vigilanza che sostengono l'iniziativa - si legge in una nota di Rdb-Cub - fanno sapere che sono intenzionati a proseguire, dopo 18 giorni di protesta di piazza non hanno tentennamenti, i colleghi che hanno smesso di mangiare hanno tutto il loro sostegno anche se manifestano segnali preoccupanti sul versante sanitario''. ''Sono persone sane - dichiara un loro portavoce - abituate al lavoro ma lo stress di questa situazione aggravato dalla mancanza di alimentazione minaccia la loro salute, domani e' il primo settembre e ci sembra giunto il momento di affrontare seriamente la nostra situazione, siamo ancora senza lavoro e senza risposte, anche comune provincia e regione devono farsi carico di questo problema sociale''.


31 agosto 2009 - Italia Sera

Nulla di fatto nella vertenza dei lavoratori dell’Istituto di Vigilanza
che sono anche in sciopero della fame
I ‘Gladiatori’ dell’Urbe di nuovo sotto al Colosseo
di Marino Marini

Roma - "Si è svolto ieri mattina presso la Prefettura di Roma il tavolo sulla vertenza delle guardie giurate dell'Ancr-Ivu Durante l'incontro circa 200 lavoratori dell'Istituto si sono raccolti davanti alla sede della Prefettura a sostegno della vertenza. L'esito inconcludente del tavolo ha evidenziato che il problema deve essere affrontato dal governo centrale. Le organizzazioni sindacali annunciano pertanto la ripresa delle iniziative di lotta mentre i lavoratori, che hanno lasciato Piazza Santi Apostoli, sono al momento concentrati in piazza San Marco". Questa la nota di Rdb-Cub, che di fatto rompe la tregua sancita a cavallo di ferragosto e che di fatto riapre la vertenza sindacale. Dopo l’incontro i lavoratori dell’Istituto Vigilanza dell’Urbe hanno lasciato il presidio nei pressi di Piazza Venezia per tornare al Colosseo. Seduti davanti all’Anfiteatro Flavio hanno esposto striscioni come "ai gladiatori solo parole" e "traditi dalle istituzioni", alcuni gladiatori hanno iniziato una sciopero della fame per chiedere risposte concrete sulla loro situazione lavorativa. "Ci hanno preso in giro - spiega Orfeo, uno dei gladiatori che dal 14 al 18 agosto avevano occupato il Colosseo - Il sindaco Alemanno si era impegnato in prima persona a risolvere la nostra situazione, ma a oggi nessuno ha fatto nulla e l’incontro in Prefettura è stata l’ennesima presa in giro. Se la prima volta sono riusciti a gabbarci, adesso non hanno più alibi e siamo intenzionati a proseguire lo sciopero della fame ad oltranza, finché non avremo risposte concrete sul nostro futuro". Massimo, Francesco, Giulio, Robinson, Giuseppe, Lamberto e Maurizio, hanno spiegato che hanno deciso di iniziare lo sciopero della fame in nome dei 300 lavoratori dell’istituto di Vigilanza dell’Urbe, che fa capo all’Associazione nazionale combattenti e reduci, che non hanno aderito alla privatizzazione. "Siamo lavoratori dell’ente morale - spiega uno dei gladiatori - e usufruiamo della stabilità di impiego. Quindi non potendo essere licenziati chiediamo che sia l’Associazione nazionale dei combattenti e reduci ad occuparsi della nostra posizione lavorativa". E immediate sono arrivate le reazioni politiche, tra queste quella del Presidente della Commissione Lavoro della Regione Lazio Peppe Mariani: "L'incontro che abbiamo avuto in Prefettura per discutere del futuro dei lavoratori dell'Ancr, si è rivelato un buco nell'acqua. Purtroppo abbiamo rilevato come ci si trovi ancora in una fase interlocutoria senza risposte certe e senza la dovuta chiarezza sulla procedura adottata, ma cosa ancor più grave senza certezza di reddito per i lavoratori che hanno intrapreso questa battaglia. Evidentemente tutta l'opera di dissuasione dalla protesta della scorsa settimana è stata accolta come un palliativo, dal momento che altri sei lavoratori, amareggiati dalle continue promesse e dai frequenti rimandi, hanno iniziato uno sciopero della fame ai piedi del Colosseo" .


28 agosto 2009 - Adnkronos

ROMA: GUARDIE GIURATE ANCR-IVU AL SECONDO GIORNO SCIOPERO DELLA FAME. 'ALEMANNO PROPONGA UN TAVOLO ISTITUZIONALE'

Roma, 28 ago. - (Adnkronos) - Secondo giorno di sciopero della fame per le 8 guardie giurate dell'Ancr-Ivu, sostenute dai 300 lavoratori dell'istituto di vigilanza al quindicesimo giorno di protesta in piazza. «Dopo l'inconcludente tavolo di ieri in Prefettura, si è indotti a concludere che l'attenzione espressa dalle istituzioni quando i lavoratori erano in cima al Colosseo fosse finalizzata solo a liberare il monumento e impedire che le immagini della protesta continuassero a fare il giro del mondo», spiega Massimo Fofi, rappresentante della federazione nazionale Rdb-Cub. «È ora di decidere da quale parte stare - prosegue - o con i lavoratori, o con chi ha imbrogliato, omesso, distratto». «È ora che soprattutto il sindaco Alemanno mantenga gli impegni assunti, proponendo lui un tavolo istituzionale per la ricerca della soluzione. Nel frattempo, mentre anche la Regione Lazio latita, la lotta prosegue col presidio in Piazza San Marco. Si affiancheranno altre iniziative: la fantasia non manca e i disoccupati hanno tanto tempo libero da utilizzare», conclude Fofi.


28 agosto 2009 - Omniroma

RI.REI, RDB-CUB: CONSORZIO AVVIA PROCEDURE PER 193 LICENZIAMENTI

(OMNIROMA) Roma, 28 ago - «Senza tenere conto degli impegni assunti lo scorso 8 agosto dal presidente della Regione Lazio Marrazzo, il quale a nome della Giunta regionale e di fronte all'intero Consiglio aveva garantito per i primi giorni di settembre la verifica della intera vertenza dei Centri ex-Anni Verdi, il Consorzio RI.REI. ha avviato le procedure di licenziamento per 193 lavoratori sui circa 450 impegnati nel servizio. Gli impegni di Marrazzo erano scaturiti dopo la forte protesta di lavoratori e familiari, culminata con l'irruzione all'interno dell'emiciclo del Consiglio Regionale riunito in sede di aggiustamento del bilancio. Il Presidente aveva assicurato l'esame di tutta la documentazione fornita dalla ASL e dagli altri organismi competenti, unitamente alla verifica incrociata con le denunce presentate dai lavoratori e delle associazione di familiari dei pazienti». Lo comunica, in una nota, Rdb-Cub. «Alla richiesta di affidamento provvisorio alle Asl del servizio e dei lavoratori, formalizzata dalla Rdb-Cub e fatta poi propria anche dai sindacati confederali - aggiunge Pio Congi, della Rdb-Cub - la Regione ha preso ulteriore tempo mente il Consorzio, nei fatti, la fa da padrone. I lavoratori, i familiari e la Rdb-Cub sono disponibili a riprendere la lotta, ricordando ai protagonisti istituzionali gli impegni presi e vanificati da coloro che si evidenziano come i veri padroni della Sanità Pubblica».

IVU, RDB-CUB: «PROSEGUE PRESIDIO IN PIAZZA SAN MARCO»

(OMNIROMA) Roma, 28 ago - «Secondo giorno di sciopero della fame per le otto guardie giurate dell'ANCR-IVU, sostenute dai trecento lavoratori dell'istituto di vigilanza al quindicesimo giorno di protesta in piazza. Dopo l'inconcludente tavolo di ieri in Prefettura, si è indotti a concludere che l'attenzione espressa dalle istituzioni quando i lavoratori erano in cima al Colosseo fosse finalizzata solo a liberare il monumento ed impedire che le immagini della protesta continuassero a fare il giro del mondo». Lo dichiara, in una nota, Massimo Fofi, della Federazione nazionale RdB-CUB. «È ora di decidere da quale parte stare - prosegue Fofi - o con i lavoratori, o con chi ha imbrogliato, omesso, distratto. È ora che soprattutto il sindaco Alemanno mantenga gli impegni assunti, proponendo lui un tavolo istituzionale per la ricerca della soluzione. Nel frattempo, mentre anche la Regione Lazio latita, la lotta prosegue col presidio in Piazza San Marco. Si affiancheranno altre iniziative: la fantasia non manca e i disoccupati hanno tanto tempo libero da utilizzare».


28 agosto 2009 - Asca

ROMA: SCIOPERO FAME GUARDIE GIURATE
RDB-CUB, ALEMANNO MANTENGA IMPEGNI

(ASCA) - Roma, 28 ago - Secondo giorno di sciopero della fame per le otto guardie giurate dell'Ancr-Ivu, sostenute dai trecento lavoratori dell'istituto di vigilanza al quindicesimo giorno di protesta in piazza. ''Dopo l'inconcludente tavolo di ieri in Prefettura - dichiara Massimo Fofi, della Federazione nazionale Rdb-Cub - si e' indotti a concludere che l'attenzione espressa dalle istituzioni quando i lavoratori erano in cima al Colosseo fosse finalizzata solo a liberare il monumento e impedire che le immagini della protesta continuassero a fare il giro del mondo''. ''E' ora di decidere da quale parte stare - prosegue Fofi - o con i lavoratori, o con chi ha imbrogliato, omesso, distratto. E' ora che soprattutto il Sindaco Alemanno mantenga gli impegni assunti, proponendo lui un tavolo istituzionale per la ricerca della soluzione. Nel frattempo, mentre anche la Regione Lazio latita, la lotta prosegue col presidio in Piazza San Marco. Si affiancheranno altre iniziative: la fantasia non manca e i disoccupati hanno tanto tempo libero da utilizzare'', conclude il rappresentante RdB-Cub.


28 agosto 2009 - Notiziario Italiano

SCIOPERO DELLA FAME PER PROTESTA
Lavoratori della Urbe: si torna a scioperare

ROMA - Tornano a far parlare di loro le guardie giurate dell’Istituto di vigilanza Urbe. Si protesta di nuovo contro il riassetto della società, che prevede minori garanzie per circa 300 delle 900 guardie giurate in organico. Per questo, un gruppo di lavoratori, ha iniziato uno sciopero della fame sotto al Colosseo. La decisione è giunta dopo che questa mattina il tavolo sulla vertenza in Prefettura, dove erano presenti: il Vice Prefetto De Rosa, il Capo di Gabinetto del vice Sindaco del Comune di Roma Nardi, Nobili per l’assessorato al Lavoro della Provincia di Roma, Mariani Presidente della Commissione Lavoro della Regione Lazio e le organizzazioni sindacali RdB-CUB, SdL Intercategoriale e Sinalv-Cisal, non si sono ottenuti gli esiti sperati. I sindacati hanno chiesto la presenza dell’ANCR che però non ha partecipato. Durante l’incontro circa 200 lavoratori dell’Istituto si sono raccolti davanti alla sede della Prefettura a sostegno della vertenza. "L’esito inconcludente del tavolo", sottolinea in una nota il sindacato Rdb Cub, "ha evidenziato che il problema deve essere affrontato dal governo centrale. Per questo chiediamo un intervento del governo a soluzione della vertenza, che permetta di continuare a lavorare con gli stessi diritti e requisiti già posseduti".


28 agosto 2009 - Il Tempo

I «gladiatori» sono tornati a protestare davanti al monumento
Vigilantes sul Colosseo, via allo sciopero della fame
Seduti davanti al Colosseo ed esponendo striscioni come «ai gladiatori solo parole» e «traditi dalle istituzioni», alcuni gladiatori hanno iniziato lo sciopero della fame per chiedere risposte concrete sulla loro situazione lavorativa

Roma - «Ci hanno preso in giro - spiega Orfeo, uno dei gladiatori che dal 14 al 18 agosto avevano occupato il Colosseo - Il sindaco Alemanno si era impegnato in prima persona a risolvere la nostra situazione, ma ad oggi nessuno ha fatto nulla e l'incontro in Prefettura è stata l'ennesima presa in giro. Se la prima volta sono riusciti a gabbarci, adesso non hanno più alibi e siamo intenzionati a proseguire lo sciopero della fame ad oltranza, finché non avremo risposte concrete sul nostro futuro». Massimo, Francesco, Giulio, Robinson, Giuseppe, Lamberto e Maurizio, hanno spiegato che hanno deciso di iniziare lo sciopero della fame in nome dei 300 lavoratori dell'istituto di Vigilanza dell'Urbe, che fa capo all'Associazione nazionale combattenti e reduci, che non hanno aderito alla privatizzazione. «Siamo lavoratori dell'ente morale - spiega uno dei gladiatori - e usufruiamo della stabilità di impiego. Quindi non potendo essere licenziati chiediamo che sia l'Associazione nazionale dei combattenti e reduci ad occuparsi della nostra posizione lavorativa».


27 agosto 2009 - Julie news

Roma: guardie giurate fanno sciopero della fame sotto al Colosseo
di Antonio Rispoli
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Roma - Continua a Roma la lotta sindacale delle guardie giurate dell'Ancr-Ivu. Delusi dall'andamento delle trattative sindacali, ritenute troppo statiche, i vigilantes hanno deciso di cominciare uno sciopero della fame, sotto al Colosseo. Nel frattempo, continua il presidio a piazza San Marco. A questo punto i vigilantes chiedono che ad intervenire sia direttamente il governo centrale, dato che gli enti locali preposti non stanno agendo per la risoluzione della vicenda.
Questi vigilantes appartengono alla stessa società a cui appartenevano coloro che si arrampicarono sul Colosseo e vi restarono per giorni, per protestare la loro condiizone. Infatti, poichè la loro società sta passando dalla proprietà pubblica a quella privata, i dipendenti sono costretti a scegliere se restare e perdere tutti i loro scatti di anzianità (con una perdita sullo stipendio che puà arrivare a 200 euro) oppure andarsene.


27 agosto 2009 - Ansa

LAVORO: PROTESTA COLOSSEO; RDB, RIPARTE LA MOBILITAZIONE

(ANSA) - ROMA, 27 AGO - Riparte la mobilitazione delle guardie giurate dell'Ancr-Ivu, alcune delle quali erano salite nei giorni scorsi sul Colosso per protestare contro la privatizzazione dell'istituto di sorveglianza, perchè, ha detto il sindacato Rdb (Rappresentanze sindacali di base) è risultato «inconcludente il tavolo in prefettura». Questa mattina, ha spiegato il sindacato, si è svolto nella prefettura di Roma un incontro a cui hanno preso parte il vice prefetto De Rosa, il capo di gabinetto del vice sindaco del Comune di Roma Nardi, un rappresentante dell'assessorato al lavoro della Provincia di Roma, il presidente della commissione Lavoro della Regione Lazio Marinai e le organizzazioni sindacali RdB-Cub, SdL Intercategoriale e Sinalv-Cisal. I sindacati hanno chiesto la presenza dell'Ancr che non ha partecipato. Durante l'incontro circa 200 lavoratori dell'istituto si sono raccolti davanti alla sede della prefettura a sostegno della vertenza. «L'esito inconcludente del tavolo - è spigato in una nota delle Rdb - ha evidenziato che il problema deve essere affrontato dal governo centrale. Le organizzazioni sindacali annunciano pertanto la ripresa delle iniziative di lotta mentre i lavoratori, che hanno lasciato piazza Santi Apostoli, sono al momento concentrati in piazza San Marco».

LAVORO: PROTESTA COLOSSEO;RDB,COMINCIATO SCIOPERO DELLA FAME

(ANSA) - ROMA, 27 AGO - Otto guardie giurate della società Ancr-Ivu hanno cominciato uno sciopero della fame davanti al Colosseo in seguito, al deludente esito del tavolo, hanno spiegato Le Rappresentanze sindacali di base, che si è svolto questa mattina nella sede della prefettura di Roma. Tra gli otto lavoratori due sono tra quelli che di recente erano saliti e rimasti per giorni sul monumento. Le guardie giurate si sono recate davanti all'anfiteatro Flavio, dove da giorni, stazionano per protesta altri colleghi, con circa cento altri dipendenti. Un altro gruppo di lavoratori continua il presidio in piazza San Marco. Le guardie giurate, come hanno reso noto le Rdb, chiedono un intervento del governo a soluzione della vertenza, che garantisca di continuare a lavorare con gli stessi diritti e requisiti già posseduti.


27 agosto 2009 - Omniroma

IVU, TAVOLO IN PREFETTURA: «GLADIATORI» IN PRESIDIO

(OMNIROMA) Roma, 27 ago - Un presidio di circa 200 lavoratori dell'Ancr-Ivu è in corso da pochi minuti sotto la sede della Prefettura, in via IV novembre, in concomitanza con l'apertura del tavolo sulla vicenda dei dipendenti della Vigilanza dell'Urbe, sette dei quali, ribattezzati «gladiatori», la scorsa settimana, salirono sul Colosseo per una protesta riguardante le loro condizioni di lavoro. Al tavolo partecipano, oltre al prefetto Pecoraro e rappresentanti istituzionali capitolini, gli assessori al lavoro di Provincia e Regione, Massimiliano Smeriglio e Alessandra Ribaldi. Insieme a loro ci sono i rappresentanti sindacali di Rdb-Cub, SdL, Sinalv-Cisal. «I lavoratori chiedono garanzie occupazionali come il mantenimento delle condizioni salariali e di anzianità precedenti alla privatizzazione dell'ente», dicono dal sindacato. I lavoratori hanno fatto sapere che, se l'esito dell'incontro di oggi non sarà favorevole alle loro richieste, organizzeranno altre forme di lotta estreme pari a quelle dell'occupazione del Colosseo dove rimasero circa una settimana arrampicati all'ultimo anello e qualcuno di loro fu costretto al ricovero ospedaliero per malori. Il presidio davanti alla prefettura, che si sta svolgendo al momento in maniera pacifica, non è autorizzato.

IVU, RDB-CUB: «ESITO INCONCLUDENTE TAVOLO PREFETTURA»

(OMNIROMA) Roma, 27 ago - «Si è svolto questa mattina presso la Prefettura di Roma il tavolo sulla vertenza delle guardie giurate dell'Ancr-Ivu Durante l'incontro circa 200 lavoratori dell'Istituto si sono raccolti davanti alla sede della Prefettura a sostegno della vertenza. L'esito inconcludente del tavolo ha evidenziato che il problema deve essere affrontato dal governo centrale. Le organizzazioni sindacali annunciano pertanto la ripresa delle iniziative di lotta mentre i lavoratori, che hanno lasciato Piazza Santi Apostoli, sono al momento concentrati in piazza San Marco». È quanto si legge in una nota Rdb-Cub.


27 agosto 2009 - Apcom

Lazio/ Roma, guardie giurate: sciopero della fame sotto Colosseo
Incontro "deludente" in prefettura, riparte la protesta

Roma, (APCOM). Sciopero della fame. Con questa iniziativa riprende la lotta delle guardie giurate che, a difesa del posto di lavoro, hanno già occupato l'anello più alto del Colosseo per 5 giorni. Lo annuncia l'Rdb-Cub, spiegando che "dopo il deludente esito del tavolo che si è svolto questa mattina presso la prefettura di Roma, 8 guardie giurate dell'Ancr-Ivu si sono recate sotto al Colosseo ed hanno dato inizio allo sciopero della fame. Con loro circa cento altri dipendenti, mentre un altro gruppo di lavoratori continua il presidio in Piazza San Marco". Le guardie giurate chiedono "un intervento del Governo a soluzione della vertenza, che garantisca loro di continuare a lavorare con gli stessi diritti e requisiti già posseduti".

Lazio/ Roma,protesta guardie giurate,Rdb-Cub: Riparte mobilitazione
"Inconcludente" l'incontro di oggi in Prefettura

Roma, (APCOM). Fumata nera al tavolo sulla vertenza relativa alle guardie giurate Ancr-Ivu, svoltosi in Prefettura di Roma, dopo la clamorosa protesta di dieci giorni fa sul Colosseo. "L'esito inconcludente del tavolo - fanno sapere i rappresentanti dell'RdB-Cub - ha evidenziato che il problema deve essere affrontato dal governo centrale". Le organizzazioni sindacali annunciano "la ripresa delle iniziative di lotta", mentre i lavoratori, che hanno lasciato Piazza Santi Apostoli, sono al momento concentrati in Piazza San Marco a Roma. Durante l'incontro, circa 200 lavoratori dell'Istituto si sono raccolti davanti alla sede della Prefettura a sostegno della vertenza. All'incontro hanno preso parte esponenti della Prefettura, del Comune di Roma, dell'assessorato al Lavoro della Provincia di Roma, della Regione Lazio e i sindacati RdB-Cub, SdL Intercategoriale e Sinalv-Cisal. I sindacati hanno chiesto la presenza dell'Ancr, l'istituto di vigilanza, che non ha partecipato.


27 agosto 2009 - Asca

ROMA: GUARDIE GIURATE ANCR-IVU IN SCIOPERO FAME SOTTO AL COLOSSEO

(ASCA) - Roma, 27 ago - Torna la mobilitazione delle guardie giurate dell'Ancr-Ivu. ''Dopo il deludente esito del tavolo che si e' svolto questa mattina presso la Prefettura di Roma - riferisce l'RdB-Cub - 8 guardie giurate dell'Ancr-Ivu, insieme a circa cento altri dipendenti, si sono recati sotto al Colosseo e hanno dato inizio allo sciopero della fame. Intanto un altro gruppo di lavoratori continua il presidio in Piazza San Marco''. Le guardie giurate, conclude la nota, ''chiedono un intervento del governo a soluzione della vertenza, che garantisca loro di continuare a lavorare con gli stessi diritti e requisiti gia' posseduti''


27 agosto 2009 - Adnkronos

ROMA: NUOVO TAVOLO IN PREFETTURA SU LAVORATORI IVU,
LA PAROLA PASSA AL GOVERNO

Roma, 27 ago. - (Adnkronos) - Si e' svolto questa mattina presso la Prefettura di Roma il tavolo sulla vertenza delle guardie giurate dell'Ancr-Ivu a cui hanno preso parte il Vice Prefetto De Rosa, il Capo di Gabinetto del vice Sindaco del Comune di Roma Nardi, Nobili per l'assessorato al Lavoro della Provincia di Roma, Mariani Presidente della Commissione Lavoro della Regione Lazio e le organizzazioni sindacali RdB-Cub, Sdl Intercategoriale e Sinalv-Cisal. I sindacati hanno chiesto inoltre la presenza dell'Ancr, che pero' non ha partecipato. Durante l'incontro circa 200 lavoratori dell'Istituto si sono raccolti davanti alla sede della Prefettura a sostegno della vertenza. L'esito inconcludente del tavolo ha evidenziato che il problema deve essere affrontato dal governo centrale. Le organizzazioni sindacali annunciano pertanto la ripresa delle iniziative di lotta mentre i lavoratori, che hanno lasciato piazza Santi Apostoli, sono al momento concentrati in piazza San Marco.


22 agosto 2009 - Il Tempo

I «gladiatori», come amano farsi chiamare, restano lì, all'ombra del Colosseo
Il simbolo di Roma continua a essere la roccaforte di trecento guardie giurate che non accettano il passaggio da un Istituto pubblico a una nuova società privata

Roma - Da martedì scorso la vita dei manifestanti continua tra il via vai dei turisti e il tentativo di spostare la quotidianità ai piedi dell'arena. «La stampa ci ha abbandonati e pure le istituzioni - dice Massimo Colilli, rappresentante Cisal - Cutrufo mi aveva promesso personalmente che entro tre giorni sarebbe arrivata una soluzione. La scadenza non è stata rispettata. Aspettiamo fino a martedì e poi ricominciamo con le occupazioni. Siamo trecento come alle Termopili e siamo pronti a sparpagliarci per la città, occupando i luoghi simbolo di Roma». Un manipolo di uomini, sostenuto dalle famiglie e dai turisti del Colosseo che si fermano davanti al loro banchetto informativo per ascoltare i motivi della protesta. Dormono lì, sui cartoni. I più organizzati hanno le sdraio. La sera giocano a carte, i figli a far loro compagnia. Resistono e per stasera hanno organizzato un raduno, anzi una festa. «Saremo tutti e trecento - dice Massimo - più le famiglie, ceneremo e discuteremo insieme».(Aug.Mar.)


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