I DIRITTI NEGATI

Nazionale -

Comunicato n.60/06

A dispetto dell’essere considerata la giornata più corta dell’anno, quella del 13 dicembre 2006 all’INPS è stata una giornata di lavoro molto lunga, cominciata alle 15.00 con la ripresa della trattativa e proseguita con la consultazione sull’attivazione di nuovi contratti di lavoro interinale e finita, ben oltre le 21.00, con l’informativa sulla mobilità interenti.

Una giornata tuttavia molto deludente, che ha segnato ancora una volta una tappa negativa nelle relazioni sindacali interne.

Lo abbiamo evidenziato dapprima nell’intervento sul Contratto Integrativo, quando abbiamo ricordato l’impegno non mantenuto del Presidente e del Direttore Generale di presentare la nostra Piattaforma per il CCNI all’esame del tavolo sindacale nazionale.

Un episodio grave, poiché dimostra la superficialità con cui i vertici dell’Istituto assumono impegni che poi non mantengono. " ‘Na calla " si dice a Roma, vale a dire una presa in giro.

Alla stessa stregua il Direttore Generale, nel corso dell’incontro con la RdB in concomitanza con l’assemblea nazionale del 9 novembre, assumeva l’impegno a stilare un documento da portare all’esame del tavolo sindacale per disporre l’attestazione delle mansioni, impegno ribadito nel corso dell’incontro del 22 novembre con alcuni Consiglieri del CdA e ad oggi ancora disatteso.

La finta consultazione avvenuta in merito all’attivazione di nuovi contratti di lavoro interinale, con la presentazione in riunione di un corposo e dettagliato documento sul quale si chiedeva l’immediato parere sindacale, è la riprova di come il ruolo del sindacato sia ormai nullo e l’Amministrazione consideri il confronto un male purtroppo necessario da confinare in ristretti spazi di tempo.

Inoltre, di fronte al parere negativo espresso da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, la Delegazione ha di fatto confermato la decisione di assumere nuovi interinali, mostrando un atteggiamento palesemente denigratorio del ruolo e della funzione del sindacato.

Abbiamo invitato i colleghi delle altre organizzazioni sindacali ad uno scatto d’orgoglio, a tener conto della gravità della situazione, ma il nostro appello è caduto nel vuoto.

Forse gli altri si sono abituati a questo andazzo che va avanti ormai da oltre due anni. Noi non ci stiamo e continueremo a ribellarci con fermezza di fronte ai diritti negati, come abbiamo annunciato che faremo rispetto all’ultimo argomento in esame nella giornata del 13 dicembre, quello relativo al provvedimento di mobilità in ingresso da altri Enti, firmato il 9 novembre 2006 e divulgato alle organizzazioni sindacali soltanto il 12 dicembre, a seguito di una lettera di diffida della RdB.

Di fronte ad un’informativa tardiva, fasulla, all’ennesima "calla" della giornata, abbiamo comunicato l’intenzione di attivare la denuncia ex art. 28 per comportamento antisindacale dell’Amministrazione, che andrà a sommarsi a quelle già presentate e vinte dalla RdB.

Quali criteri hanno guidato la scelta del Direttore Generale rispetto ai 360 lavoratori individuati tra quanti hanno richiesto il passaggio in mobilità nei ruoli dell’INPS?

Perché questo avviene senza un’informazione preventiva e senza un preventivo confronto sindacale?

Di fronte ai diritti negati la RdB continuerà a rivendicare il rispetto del ruolo del sindacato, utilizzando tutti gli strumenti consentiti dalle norme.

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