Immigrazione, dopo la giornata di informazione e protesta USB si organizza con le comunità migranti: permesso di soggiorno per tutti

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Martedì 21 marzo si è svolta in diverse città italiane l’iniziativa di informazione e protesta organizzata da USB davanti agli Uffici Immigrazione, per rivendicare il rispetto dei termini di legge per il rilascio delle diverse richieste fatte dai lavoratori stranieri in Italia. Non possiamo più aspettare: vogliamo permesso di soggiorno per tutti e tutte ed il rispetto dei 60 gg previsti per legge per il rilascio dei documenti.

Le iniziative pricipali si sono svolte a Torino, Pescara, Roma, Viterbo, Ragusa: abbiamo distribuito materiale informativo e la nostra piattaforma di rivendicazione per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici migranti in Italia.

Vogliamo:

  •   Regolarizzazione di tutti i lavoratori migranti
  •  Riforma del sistema di accoglienza e rispetto della dignità di uomini e donne che scappano da guerre, povertà, crisi climatica.
  • Immediata assunzione di personale presso le Questure per velocizzare le pratiche per la regolarizzazione.

L’Unione Sindacale di Base sta avviando nelle diverse città incontri e riunioni con le comunità di lavoratori stranieri, condividendo il percorso rivendicativo che deve portare, prima di tutto, ad una giusta regolarizzazione delle oltre 600.000 persone lasciate colpevolmente irregolari da ogni governo succedutosi alla guida del paese, in particolare negli ultimi anni con i decreti Salvini e la truffa della sanatoria Bellanova.

Solamente cominciando il confronto tra le varie comunità che rappresentano gli oltre 5 milioni di persone straniere residenti in Italia, si possono creare le condizioni per la preparazione di una piattaforma rivendicativa.

I lavoratori di origine straniera subiscono, infatti, l’ipocrisia dell’Unione Europea e dell’Italia, che continua ad affrontare il tema del lavoro migrante come un mero problema di ordine pubblico e non come problema lavorativo.

Lo testimoniano le tensioni tra richiedenti e polizia delle ultime ore a Milano all’ufficio immigrazione di Via Cagni: di fronte a questi uffici le persone sono costantemente costrette ad accamparsi per non perdere il posto, anche per giorni sotto pioggia battente o caldo torrido. Un trattamento disumano che, ad esempio, avviene anche presso gli uffici della Questura di Roma in Via Salviati, anche qui centinaia di persone sono costrette a passare intere nottate all’addiaccio per espletare la trafila burocratica.

Tutto questo altro non è che il risultato di politiche chiuse, razziste e discriminatorie nei confronti dei rifugiati e dei richiedenti asilo: le procedure di gestione del sistema complicano il tutto, creando disagi per ciò che riguarda rinnovi e sanatorie e costringendo i migranti a vivere un vero calvario, mentre vengono loro costantemente negati diritti come quello ad una vera accoglienza/assistenza, all’abitare ed alla residenza.  A causa di questa situazione migliaia di persone vivono nelle stazioni ferroviarie o negli insediamenti informale: vittime sacrificali dei pescecani dell’assistenzialismo, che lucrano sulla loro marginalizzazione.

Organizziamoci in un fronte comune per il rispetto dei diritti lavorativi e di cittadinanza. Dopo la giornata di mobilitazione ed informazione sono state convocate diverse riunioni e assemblee in molte città. 

USB Migranti

 

Per informazioni scrivere a migranti@usb.it, o chiamare 340 9651049