Incontro con il Ministro Damiano: PREVEDIBILE E DELUDENTE

Roma -

Si è svolto ieri sera, 4 ottobre, “l’atteso” incontro con il Ministro del Lavoro. Nel comunicato di ieri avevamo puntualizzato quelli che sarebbero  stati i temi che avremmo affrontato in tale incontro ed alle quali era auspicabile dare da parte del rappresentante del Governo una risposta chiara. Problematiche sia direttamente legate in modo specifico al Ministero del Lavoro, sia problematiche che riguardano il mondo del lavoro più in generale, legate alle scelte strategiche operate da questo Governo, ed in particolare il Ministro del Lavoro Onorevole Cesare Damiano; scelte che incidono pesantemente sul destino futuro anche dei lavoratori di questa amministrazione.

Al Ministro Damiano non possiamo certo imputare parole di poca chiarezza o vane promesse, l’esposizione condotta dal rappresentante del Governo in seno al Ministero del Lavoro,  atta ad illustrare gli intendimenti e la sua missione, non lasciano spazi a dubbi !!

MERCATO DEL LAVORO: di fronte alla necessità di abrogare leggi smaccatamente interne all’ideologia liberista e che hanno completamente destrutturato il mercato del lavoro, quali il Pacchetto TREU e la Legge 30, la risposta del Ministro è quanto ormai riportato sui giornali da diverse settimane: che non intende abrogare alcuna di queste leggi dimostrando, purtroppo, una continuità con le scelte fatte dal governo precedente in tema di mercato del lavoro. La “riforma” consisterebbe nell’enunciazione del principio della stabilizzazione del rapporto di lavoro e della centralità del rapporto di lavoro a tempo indeterminato”.

Le assicurazioni che tali “riforme” passeranno attraverso indirizzi politici e interventi economici intesi ad incentivare la difesa del lavoro a tempo indeterminato, delle garanzie e delle tutele dei lavoratori, nella sopravvivenza delle precedenti norme, ci appare sinceramente poco rassicurante.

FINANZIARIA: abbiamo espresso la nostra contrarietà in merito alla finanziaria, denunciando l’elemosina “concessa” attraverso la rimodulazione delle aliquote mentre con il taglio agli enti locali ed alla sanità questi miseri “vantaggi economici” saranno abbondantemente vanificati per le tasse che inevitabilmente i comuni metteranno per fare cassa e compensare i tagli derivanti dalla finanziaria.

TFR/TFS: altro punto da noi criticato è l’accelerazione che il Ministro Damiano ha impresso per il trasferimento del TFR dei lavoratori privati e pubblici (soldi dei lavoratori che vengono accantonati annualmente e che è rappresentato da circa uno stipendio per ogni anno lavorativo), così come abbiamo richiesto l’eliminazione della trappola del silenzio assenso. Anche a tal proposito il Ministro ha rivendicato quest’accelerazione ed il mantenimento del silenzio assenso.

Questo il contenuto di gran parte dell’incontro; sui problemi interni dell’amministrazione, poche e significative parole:

SPACCHETTAMENTO MINISTERI: verosimilmente nella prossima settimana saranno firmati i  decreti e si procederà all’apertura del tavolo di contrattazione per definire modalità e criteri per la mobilità del personale dal Ministero del Lavoro al Ministero della Solidarietà Sociale.

RIDUZIONE UFFICI: insufficiente la “personale” contrarietà dell’On. Damiano, a procedere con la riduzione e soppressione di uffici periferici del Ministero.

RISORSE PER L’ATTIVITA’ ISPETTIVA E LA RIQUALIFICAZIONE DEL PERSONALE: sono state sufficienti poche parole al Ministro per licenziare tali argomenti: NON C’E’ UNA LIRA !!

L’unico mezzo per tentare di ottenere finanziamenti è proporre un’emendamento alla Finanziaria nei prossimi tre mesi, ma sull’ipotesi che con questo emendamento si possano ottenere risorse tali da permettere ai circa 1000 colleghi o, solo ad una parte di essi, di firmare i contratti di passaggio d’area, o risorse per la vigilanza, “non vi è certezza alcuna”.

In sostanza, cari lavoratori che da 6 anni a questa parte avevate coltivato la speranza di una giusta progressione di carriera, ora finalmente sapete che nonostante vi abbiano convinto a sottoporvi ad una feroce selezione, nonostante vi abbiano convinto a spendere il vostro tempo  nello studio di inintelligibili dispense e testi, nonostante vi abbiano trascinato in una guerra tra poveri per ottenere lavoratori sempre più divisi tra loro e sudditi…..nonostante i decenni di pregressa ESPERIENZA LAVORATIVA, che avrebbe dovuto indurre le oo.ss. firmatarie di quegli accordi ad altre considerazioni, nonostante tutto questo,  la dura realtà è che non ci sono i soldi per i vostri contratti, PUNTO E BASTA.

Così, nel contempo, oltre a vanificare il vostro impegno e le vostre speranze, saranno vanificate anche le speranze dei 4000 e passa lavoratori ingiustamente tagliati fuori da quegli stessi accordi.

NON CI SONO I SOLDI ??Eppure abbiamo ascoltato la rivendicazione dell’accelerazione impressa al trasferimento del TFR/TFS ai fondi pensione e di come, per pubblicizzare la bontà del “pacco” siano previsti 17.000.000 € (diciassette milioni di euro), in piena sintonia con il governo precedente, necessari al governo ed alle parti sociali firmatarie (23, ha precisato il Ministro tutti i sindacati, diciamo noi, eccezion fatta per la RdB/CUB) per approntare una grande campagna mediatica  per un’operazione che agita interessi per miliardi di euro da gestire tra banche, assicurazioni e sindacati stessi.

E’ invece prevista l’assunzione di 60 carabinieri da collocare nell’attività di vigilanza che andrà a potenziare il “Nucleo Carabinieri”, spesso utilizzato in operazioni mirate all’individuazione di lavoratori immigrati. Il Ministero del Lavoro non ha bisogno di ostentare il corpo dei carabinieri nell’esercizio della vigilanza sul lavoro, lo può fare tranquillamente utilizzando gli ispettori “civili” e con le stesse risorse economiche avrebbe potuto l’inquadramento economico al proprio personale.

VIGILANZA SULLE COOPERATIVE: sul trasferimento di funzioni al Ministero dello Sviluppo Economico che non possiede una organizzazione tale da garantire sul territorio quel minimo di vigilanza che potrebbe concorrere a tutelare maggiormente i soci e i lavoratori dipendenti delle cooperative, il Ministro del Lavoro  … non ha risposta alcuna, come non ha risposta alcuna sul magma gestionale e finanziario dei SISTEMI INFORMATIVI.

Noi ci chiediamo: dov’è il nuovo? La RdB/CUB  aveva affermato che una valutazione sul nuovo Governo si sarebbe fondata sui fatti. Ad oggi, la valutazione è negativa.

La reazione dei lavoratori dovrà essere FORTE, COMPATTA, IMMEDIATA, partecipando senza incertezze agli appuntamenti già fissati:

VENERDI’ 6 OTTOBRE

SCIOPERO NAZIONALE DEI LAVORATORI PRECARI DEL PUBBLICO IMPIEGO PER LA STABILIZZAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO, CON MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

VENERDI’  20 OTTOBRE

SCIOPERO NAZIONALE DEL PUBBLICO IMPIEGO NELLE ULTIME 2 ORE DI OGNI TURNO

VENERDI’ 17 NOVEMBRE

SCIOPERO GENERALE

 

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