La finanziaria dell'Unione mantiene la precarietà

Roma -

Dopo il terremoto estivo scatenato dall’ ispezione del Ministero del Lavoro  presso il call - center ATESIA di Roma, arriva la fase della normalizzazione mediante la vanificazione, per legge,  dell’operato degli ispettori del lavoro.

L’art. 178 della Finanziaria 2007 (“misure per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro”) infatti non riconosce il lavoro subordinato pregresso dei lavoratori illegalmente assunti con contratti a progetto. Di conseguenza sono annullati sia il recupero contributivo sia le sanzioni penali ed amministrative previste. Il “committente datore di lavoro” se la cava versando un contributo straordinario integrativo (in pratica due lire!!!) alla gestione separata dell’Inps.

Viceversa il lavoratore è costretto a sottoscrivere, previo consueto accordo sindacale, un atto di conciliazione in cui rinuncia ai contributi obbligatori in suo favore per vedersi trasformare il contratto da progetto parasubordinato  in contratto subordinato, alias a tempo determinato (contratti interinali, di apprendistato, a somministrazione, di inserimento, a termine, etc.) e ancor più sottopagato!

Questo articolo vergognoso (non di meno di molti altri articoli della legge finanziaria) trova applicazione con l’accordo firmato il 4/10/2006 da Cgil, Cisl, Uil, Confindustria e Governo, al cospetto del ministro Damiano per i call - center.

In data 10 ottobre 2006  presso la Direzione Provinciale del lavoro di Roma - Servizio Ispettivo - è comparso un avviso, a firma del Direttore, destinato agli ispettori del lavoro tenuti a partecipare ad un incontro esplicativo sulla circolare n.17 del 14/06/2006 (circolare Damiano sui call-center).

Dove si terrà tale incontro?  Neanche a dirlo: presso la sede dell’Auditorium dell’Unione Industriali in via Andrea Noale 206.

Del resto, quale luogo migliore per “convincere” gli ispettori che il lavoro “outbound” è lavoro autonomo?

Una cosa è maledettamente certa, al di là della propaganda rispetto all’emersione ed all’aumento dell’attività ispettiva, gli interessi dei padroni prevalgono sempre su quelli dei lavoratori.

La RdB, come sempre, sarà a fianco dei lavoratori e contro i padroni e la finanziaria.

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