MOBILITA' SELVAGGIA

Nazionale -

Comunicato n.50/06

Nei giorni scorsi il Direttore Generale ha firmato un provvedimento di mobilità in ingresso da altri Enti, contenente circa 350 nominativi.

Ancora una decisione adottata autonomamente ed in gran segreto, ignorando le regole contrattuali che prevedono su tale argomento almeno un’informativa preventiva alle Organizzazioni Sindacali.

Di fatto sono state decise 350 nuove assunzioni, utilizzando lo strumento della mobilità, mentre i precari EX LSU e CFL aspettano da anni la trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro.

L’arroganza ed il disprezzo per le regole sono ormai diventate una costante di questa Amministrazione, che agisce con la tracotanza di chi è consapevole di avere una forte copertura politica e sindacale.

Bisogna rompere questo connubio: reclamare per l’INPS un nuovo corso nel quale l’Ente possa ritrovare quel protagonismo sociale che ormai ha perso da tempo, vittima di scelte politiche che mirano al ridimensionamento dello Stato sociale.

Occorre ristabilire le regole e mandare a casa chi ha attuato una gestione marcatamente clientelare, anche e soprattutto sulle materie che riguardano il personale.

In tale contesto, l’ultimo provvedimento di mobilità interenti appare come la cartina di tornasole di una gestione malata: per questo deve essere assolutamente bloccato.

Non certo per andare contro i colleghi che arrivano in mobilità da altre realtà lavorative, piuttosto perché ciò non può avvenire senza un confronto sindacale, senza individuare le reali necessità dell’Ente, sia dal punto di vista professionale che da quello dell’ubicazione territoriale.

Se dovesse trovare attuazione il provvedimento firmato dal Direttore Generale, senza il necessario passaggio al tavolo sindacale nazionale, la RdB INPS denuncerà l’Amministrazione per comportamento antisindacale.

NO ad una gestione totalitaria dell’INPS.

NO al bieco clientelismo mascherato da necessità contingenti.

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