PRECARI CRI: FUORI DALLA FINANZIARIA…

Nazionale -

In allegato il maxiemendamento approvato alla Camera il 18 novembre

Da un esame sommario del maxi-emendamento approvato sabato 18/11 alla Camera dei Deputati risulta che purtroppo, com’era d’altronde prevedibile, l’emendamento concordato tra Amministrazione e Ministeri vigilanti negli incontri svoltisi nei giorni passati, non è stato inserito tra gli 826 commi del testo sottoposto a votazione.
Come abbiamo già avuto modo di specificare nel nostro precedente comunicato l’emendamento in questione, ricalcato esattamente da quello dello scorso anno, avrebbe dato la possibilità alla CRI di prorogare i contratti a tempo determinato per tutto il 2007, e avrebbe dovuto essere inserito nell’art. 57 della Finanziaria che, nella stesura approvata ieri con il voto di fiducia, è diventato il comma 213 dell’art. 16, rimanendo però totalmente invariato nel contenuto.
Il mancato inserimento nella Finanziaria della proroga per i precari CRI, i cui contratti scadono per la maggior parte il prossimo 31/12/2006, ci costringe oggi ad intensificare la mobilitazione con due obiettivi:
· Cercare di fare inserire un emendamento che preveda la stabilizzazione di tutti i precari CRI (o, in subordine, almeno la proroga per il 2007, come ipotizzato al ribasso da Amministrazione CRI e Ministeri vigilanti) nel corso dell’iterdella Finanziaria al Senato. Inutile nascondersi che tale obiettivo risulta di difficilissima realizzazione, vista l’intenzione del Governo di procedere con l’utilizzo del voto di fiducia.
· Costringere il Consiglio dei Ministri ad inserire la stabilizzazione (o, in subordine, la proroga per il 2007) all’internodi un Decreto Legge, esattamente come accaduto l’anno passato. Anche questo obiettivo presenta però parecchie difficoltà, considerata la ristrettezza dei tempi ed il divieto, recentemente instaurato dal Governo di sinistra, di manifestare sotto Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Rimane inoltre estremamente importante intervenire presso il Ministero dell’Interno per rilanciare la proposta di rinnovo automatico delle convenzioni in attesa che il Governo attribuisca alla Croce Rossa le deleghe operative a livello nazionale, dal momento che i precari che rischiano di più sono quelli che lavorano con le convenzioni, in particolare quelle (purtroppo tante!) che andranno in scadenza il 31/12/2006.
La RdB-CRI ritiene pertanto urgente effettuare al più presto un’Assemblea Nazionale dei Lavoratori Precari CRI, per assumere le decisioni e le iniziative del caso.

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