PRECARIATO E CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO: LE RDB-CUB CONFERMANO SCIOPERO DEL 17 NOVEMBRE

Nazionale -

Deludente avvio del tavolo sul precariato alla Funzione Pubblica

Dopo le mobilitazioni e lo sciopero del precariato pubblico del 6 ottobre scorso indetto dalle RdB-CUB, si è aperto questa mattina presso il Ministero della Funzione Pubblica il tavolo sul precariato nel Pubblico Impiego.
I rappresentanti della Funzione Pubblica hanno reso noto che i numeri relativi alla stabilizzazione dei precari per l’anno 2007 sono circa mille in più rispetto ai 7000 previsti dalla Finanziaria di Berlusconi.Unica novità in materia è rappresentata da un emendamento proposto dal Governo, che vorrebbe trasformare alcune tipologie di precariato (co.co.co.) in altre tipologie (a tempo determinato). Come a dire: trasformati da precari in precari.
Nel corso dell’incontro è emerso con chiarezza che non esiste da parte del Governo, ma anche da buona parte del tavolo sindacale, la volontà di affrontare il tema precariato nel suo complesso, in maniera strutturale e definitiva, come un’emergenza da risolvere per il necessario rilancio della Pubblica Amministrazione.
Sul fronte dei contratti del Pubblico Impiego le cifre parlano chiaro. Infatti in questi anni, dal 2001 al 2004, c’è stata una perdita del potere di acquisto delle retribuzioni pari al 18,4 % (fonte Eurispes). Il gran polverone che si sta sollevando in merito alla esigibilità degli aumenti ed ai tempi della certificazione (che farebbero slittare al 2008 la riscossione degli aumenti), non può nascondere l’altro vero e grave problema di fondo che riguarda le ridicole risorse destinate ai rinnovi contrattuali.
Per questi motivi le RdB CUB Pubblico Impiego ritengono che l’adesione allo sciopero generale del 17 novembre, indetto dal sindacalismo di base, sia la risposta adeguata ad una Finanziaria che ancora una volta ricade sulle spalle dei lavoratori e che porta a termine lo smantellamento della Amministrazione Pubblica.


2 novembre 2006 - Ansa

STATALI: PRECARI; SINDACATI BASE, MANCA VOLONTA' SOLUZIONE
OGGI TAVOLO AL MINISTERO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

ROMA - Manca la volonta' di trovare una soluzione definitiva al problema dei precari nella pubblica amministrazione. Lo affermano le RdB-Cub, al termine della prima riunione del tavolo sul precariato, oggi al ministero della Funzione Pubblica. ''I rappresentanti della Funzione Pubblica - affermano le RdB-Cub in una nota - hanno reso noto che i numeri relativi alla stabilizzazione dei precari per l' anno 2007 sono circa mille in piu' rispetto ai 7.000 previsti dalla Finanziaria di Berlusconi. Unica novita' in materia e' rappresentata da un emendamento proposto dal Governo, che vorrebbe trasformare alcune tipologie di precariato (co.co.co.) in altre tipologie (a tempo determinato). Come a dire: trasformati da precari in precari.Nel corso dell' incontro e' emerso con chiarezza che non esiste da parte del Governo, ma anche da buona parte del tavolo sindacale, la volonta' di affrontare il tema precariato nel suo complesso, in maniera strutturale e definitiva, come un'emergenza da risolvere per il necessario rilancio della Pubblica Amministrazione - sostengono ancora i sindacati di base -. Per questi motivi le RdB Cub Pubblico Impiego ritengono che l'adesione allo sciopero generale del 17 novembre, indetto dal sindacalismo di base, sia la risposta adeguata ad una Finanziaria che ancora una volta ricade sulle spalle dei lavoratori e che porta a termine lo smantellamento della amministrazione pubblica''.


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