Roma, presidio davanti al Ministero Università e Ricerca per richiedere il ritiro immediato delle nuove linee guida per accesso e immatricolazione degli studenti extra UE
L'Unione Sindacale di Base era oggi davanti al Ministero dell' Università e Ricerca di Roma con gli studenti di Cambiare Rotta per rivendicare il diritto allo studio e al vivere in Italia di studentesse e studenti tunisini, palestinesi e stranieri, impossibilitati a rimanere in Italia a causa delle indegne politiche razziste del nostro governo e la ministra Bernini e chiedere un incontro per richiedere il ritiro immediato delle nuove linee guida per accesso e immatricolazione degli studenti extra UE.
È bastata una circolare, che ha richiesto l'innalzamento del livello di conoscenza della lingua italiana al B2 per permettere il rinnovo del permesso di soggiorno a studenti e studentesse stranieri, per fare vedere revocato per molti di loro il diritto allo studio al permanere in questo Paese: chi non ha superato l' esame di lingua si è visto infatti decadere il permesso di soggiorno per rimanere in Italia e continuare la propria carriera scolastica. Non solo chi si è iscritto o ha vinto borse di studio quest'anno, ma anche studenti residenti in Italia da anni, e che hanno già sostenuto esami e conseguito la laurea triennale, si sono trovati da un giorno all'altro cittadini irregolari.
Questa scelta di attaccare gli studenti stranieri, che studiano e lavorano regolarmente in Italia, così come l'attacco a tutti i migranti in generale, è figlio di una politica di estrema destra non solo in Italia, ma in tutta Europa. USB si è sempre schierato a fianco di chi lavora e chiede diritti. Siamo già scesi in piazza contro la Remigrazione, e chiediamo risposta immediata a chi nega il diritto allo studio(e alla vita) a studenti stranieri e soprattutto palestinesi, che subiscono un genocidio in corso con la complicità del nostro Paese.
Ad accoglierci non è stato nessuno in vece della Ministra o del Ministero: a quanto pare anche oggi non era presente nessuno che poteva ascoltarci. Hanno mandato avanti le forze dell'ordine, non un loro rappresentante. Questo dimostra tutta l'incompetenza della Ministra Bernini e del governo Meloni: mentre studenti e cittadini chiedono di parlare e agire di fronte a questa emergenza, la loro risposta semplicemente non c'è.
Non ci fermeremo qua: se non saremo ricevuti, torneremo in piazza per chiedere il rinnovo immediato del permesso di questi studenti. Contro razzismo e remigrazione, Schiavi mai!
Unione Sindacale di Base