SCIPPO DEL TFS ANCHE PER I PUBBLICI? il Governo e Cgil, Cisl e Uil troveranno una sonora bocciatura da parte dei lavoratori all'ipotesi di scippo della liquidazione

Roma -

La riunione di ieri al ministero della Funzione pubblica sulla previdenza complementare nel pubblico impiego è servita a definire il percorso che dovrebbe iniziare già dai primissimi mesi del 2007, per l’avvio dei fondi pensione nel pubblico impiego.
La RdB-CUB P.I. ha giudicato inaccettabile l’ipotesi che vorrebbe estendere, anche per i lavoratori pubblici, la norma del silenzio-assenso, elemento che il Governo vorrebbe imporre per fare decollare i fondi.
Infatti i lavoratori del Comparto Scuola – unico fondo istituito nel pubblico impiego - hanno sonoramente bocciata l’ipotesi di aderire al fondo Esperia e, invece, hanno mantenuta integra la liquidazione che garantisce rendimenti certi e condizioni di utilizzo trasparenti .
Il Fondo della Scuola è stato istituito nel 2001 e ad oggi hanno aderito circa 10 mila lavoratori su un comparto di oltre 1 milione e 300 mila unità, meno dell’8%.
Per queste ragioni il Governo ha previsto uno stanziamento di 17 milioni di euro da spendere in sei mesi per spot a favore dei Fondi nel tentativo di mettere il bavaglio a chi sostiene le ragioni e l’opportunità di non aderire per dire NO ai fondi.
La RdB-CUB conferma l’adesione allo sciopero generale del 17 novembre proclamato dalla Confederazione CUB che ha tra i punti della piattaforma il no allo scippo del TFR. Inoltre, avvierà una mobilitazione affinché "NESSUNO TOCCHI LE LIQUIDAZIONI DEI LAVORATORI PUBBLICI" e si affermi il diritto del lavoratore a scegliere in piena autonomia dove destinare una parte importante del salario che oggi garantisce a tutti una cifra considerevole al termine della vita lavorativa.

 

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