Sicilia - ADM, Fontanarossa: fine cantiere mai.

Catania -

Dal mese di febbraio 2026 le lavoratrici e i lavoratori a Fontanarossa svolgono la propria attività all'interno di un contesto fortemente compromesso dalla presenza di un cantiere per la ristrutturazione e la riqualificazione dei locali dell'Ufficio Doganale.

Come se non fossero già bastate le criticità organizzative e la carenza di organico si somma anche la situazione rumori, vibrazioni, polveri, esalazioni derivanti dalle continue attività di demolizione, saldatura e verniciatura.

Un combinato disposto di fattori che sta determinando un contesto lavorativo che desta seria preoccupazione sotto il profilo della tutela della salute e della sicurezza.

Pubblichiamo la nota trasmessa ai vertici dell’Amministrazione per denunciare una situazione sempre più insostenibile e per la quale crediamo si debba avviare il prima possibile una stagione di mobilitazione tra le lavoratrici e i lavoratori.

Nota criticità sicurezza SOT Fontanarossa. Cantiere, salubrità ambienti, carenza di organico, turnazioni

USB Pubblico Impiego intende richiamare con forza l'attenzione dell'Amministrazione sulla grave situazione che il personale dell'Ufficio delle Dogane in servizio presso l'Aeroporto di Catania – Fontanarossa è costretto a vivere ormai da diversi mesi.

Dal mese di febbraio 2026, infatti, le lavoratrici e i lavoratori svolgono la propria attività all'interno di un contesto fortemente compromesso dalla presenza di un cantiere per la ristrutturazione e la riqualificazione dei locali dell'Ufficio Doganale.

Non si tratta di semplici interventi manutentivi, bensì di lavori strutturali di rilevante entità che si protraggono nel tempo e che hanno trasformato quello che avrebbe dovuto essere un disagio temporaneo in una condizione ordinaria di lavoro.

Il personale opera in locali provvisori adiacenti al cantiere, separati dalle aree di lavorazione esclusivamente mediante pareti in cartongesso, del tutto inadeguate ad assicurare un efficace isolamento dai rumori, dalle vibrazioni, dalle polveri, dal particolato e dalle esalazioni derivanti dalle continue attività di demolizione, saldatura e verniciatura.

Le condizioni ambientali nelle quali il personale è costretto a prestare servizio sono incompatibili con il livello di attenzione e concentrazione richiesto nello svolgimento delle delicate funzioni istituzionali affidate all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il continuo rumore prodotto dalle demolizioni del precedente ufficio doganale e dei locali attigui, la presenza di polveri e particelle aerodisperse, gli odori provenienti dalle lavorazioni, le vibrazioni e le inevitabili interferenze con le attività di cantiere rappresentano fattori che incidono direttamente sul benessere psicofisico dei lavoratori, aumentando il livello di affaticamento, di stress e di disagio operativo.

Non può essere considerato normale che lavoratrici e lavoratori siano costretti, per mesi, a svolgere la propria attività in un ambiente che presenta caratteristiche proprie di un cantiere, con inevitabili ripercussioni sulla salute, sulla sicurezza, sulla salubrità degli ambienti di lavoro e sulla qualità del servizio reso ai cittadini.

USB ritiene che tale situazione imponga un'immediata rivalutazione del Documento di Valutazione dei Rischi ai sensi dell'art. 28 del D.Lgs. 81/2008, il quale prevede che il datore di lavoro valuti tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, compresi quelli derivanti dalle condizioni ambientali, organizzative e dallo stress lavoro-correlato.

A ciò si aggiunge una situazione organizzativa ormai insostenibile, che vede il combinato disposto tra aumento dei flussi aerei e riduzione dell'organico, con un conseguente aggravio dei carichi di lavoro e un inevitabile peggioramento delle condizioni operative, proprio mentre il personale è già costretto a lavorare all'interno di un contesto ambientale fortemente penalizzante.

Ulteriore elemento di criticità, già segnalato in plurime occasioni, è rappresentato dalla modifica unilaterale della programmazione dei turni, disposta dalla Direzione con decorrenza 1° giugno 2026, nonostante fosse già stata definita una pianificazione fino al 27 settembre 2026.

Le criticità ambientali, organizzative e di organico non possono essere considerate singolarmente: esse si sommano e si alimentano reciprocamente, determinando un contesto lavorativo che desta seria preoccupazione sotto il profilo della tutela della salute e della sicurezza.

USB chiede pertanto che l'Amministrazione intervenga con la massima urgenza per:

  • aggiornare immediatamente il Documento di Valutazione dei Rischi alla luce delle effettive condizioni determinate dalla presenza del cantiere;
  • adottare tutte le misure necessarie a garantire ambienti di lavoro salubri e conformi alla normativa vigente;
  • verificare l'efficacia delle misure di separazione tra cantiere e locali di lavoro e, ove necessario, individuare soluzioni alternative che assicurino un'effettiva tutela del personale;
  • rafforzare l'organico dell'Aeroporto di Fontanarossa, adeguandolo all'incremento dei flussi di traffico;
  • ripristinare una programmazione dei turni stabile, trasparente e rispettosa delle prerogative sindacali.

USB continuerà a vigilare affinché vengano pienamente rispettati i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e siano adottati tutti gli interventi necessari a garantire condizioni di lavoro dignitose, sicure e conformi alla normativa vigente.

USB Pubblico Impiego Sicilia