TFR AI FONDI PENSIONE: NO NO E NO! RILANCIAMO LA PREVIDENZA PUBBLICA

Nazionale -

MILANO: CONFERENZA STAMPA Martedì 16 gennaio 2007 h 11,30 direttamente al Gazebo-CUB in Piazza San Babila

Parte martedì da Milano la campagna nazionale Cub

 

Parte oggi da Milano la campagna nazionale Cub per difendere il diritto a una pensione certa e per informare i lavoratori sulla trappola del silenzio assenso a favore dei fondi pensione
TFR AI FONDI PENSIONE: NO NO E NO!
RILANCIAMO LA PREVIDENZA PUBBLICA
CONFERENZA STAMPA
Martedì 16 gennaio 2007 h 11,30 Gazebo CUB in Piazza San Babila vicino alla fontana per tutti il gazebo sarà aperto dalle 9,30

UN CONTO SALATO
Il passaggio dalla previdenza pubblica ai fondi non favorisce i lavoratori ma li penalizza pesantemente. Ma più della metà non sa nemmeno cosa sta per succedere: molti lavoratori cadranno così nella trappola del silenzio-assenso che li porta a "decidere" "scegliendo" i fondi pensione senza neanche rendersene conto. E sarà per sempre: questa "scelta" automatica infatti non può essere revocata. E la liquidazione (il TFR in maturazione) chissà dove andrà a finire… sicuramente in speculazioni finanziarie che non arricchiranno certo i lavoratori.


GIOVANI: NOT IN MY NAME
Per i giovani l’inizio della fine parte da lontano: nel 1995 è stato deciso che la pensione sarebbe stata calcolata sui contributi versati durante tutta l’attività lavorativa. E il dilagare del precariato ha peggiorato le cose. Questo ulteriore passaggio in nome di una garanzia per i giovani è una vera beffa. Loro una pensione dignitosa in questo modo non l’avranno mai.
IL FONDO LAVORATORI DIPENDENTI INPS E’ ATTIVO!

 

In allegato il volantone con il modulo per mantenere il TFR e una cartella con la locandina e altro materiale

 


16 gennaio 2007 - Agi

TFR: CUB, CONTRO LO SCIPPO AZIONI IN TUTTE LE PIAZZE ITALIANE

Roma - "Faremo azioni in tutte le piazze italiane e una campagna di informazione capillare contro lo scippo del Tfr e a favore del rilancio della previdenza pubblica". E' quanto ha detto Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale CUB, all'apertura a Milano della campagna promossa dalla Confederazione Unitaria di Base contro le novita'' dell'ultima Finanziaria. "La prima questione di cui nessuno pare occuparsi - dice Tiboni - e' la clausola del silenzio-assenso, una vera e propria trappola che toglie ai lavoratori l'autonomia di scelta. Questa e' una norma da cancellare. E' di dubbia costituzionalita'' ed e' un'operazione in perdita per i lavoratori". "Il concetto -prosegue il sindacalista- e' facile da capire. Il rendimento del Tfr e' sicuro, mentre i fondi mettono a rischio il lavoro di una vita. Il Tfr in azienda e' rivalutato annualmente dell' 1,5%, piu'' lo 0,75% per ogni punto di aumento dei prezzi. Quindi, per fare un esempio, a fronte di prezzi cresciuti del 2% abbiamo una rivalutazione del 3%. Nei fondi pensione invece l'investimento e' a rischio perche'' il rendimento non e' prevedibile". "Quanto ai giovani -sostiene il coordinatore Cub- la loro pensione e' un punto interrogativo gia' a partire dalla riforma Dini del '95 e dalla modifica del metodo contributivo. Il problema per loro e' quello di rivendicare un lavoro stabile e tutelato, nonche'' il calcolo della pensione sulle retribuzioni degli ultimi anni di lavoro, come avviene per gli altri lavoratori". "La gestione da parte di Cgil, Cisl e Uil del TFR nei fondi pensione - conclude Tiboni - produrra'' un cambiamento ancora piu'' grave: si trasformeranno in enti finanziari ma a quel punto non si occuperanno piu'' di difendere i diritti dei lavoratori".


Questo sito usa i cookies

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies

Alcuni cookies sono essenziali per la navigazione ed il sito potrebbe non funzionare correttamente.