TRASPORTI. FUSIONE ATC-ACFT, SINDACATI VANNO ALLO SCIOPERO

Bologna -

LAVORATORI CONTRO ENTI LOCALI: STOP A BOLOGNA IL 15 DICEMBRE, MA BUS FERMI ANCHE IL 17 NOVEMBRE CONTRO FINANZIARIA

Bologna - Proprio mentre i vertici istituzionali di Bologna e Ferrara incontravano la dirigenza dell'Atc a Palazzo D'Accursio per discutere dell'integrazione delle aziende di trasporti delle due citta', sempre a Bologna i rappresentanti di sette sindacati annunciavano 24 ore di sciopero all'Atc per venerdi' 15 dicembre. Una decisione storica, sottolinea Giuseppe D'Ambrosio (Sult), perche' "per la prima volta Cgil, Cisl, Uil, Rdb, Faisa Cisal, Sult e Ugl sono uniti in una decisione tanto importante". Ancora uno sciopero dunque. E stavolta non e' per il contratto, ma per le "conseguenze dell'inaccettabile comportamento delle amministrazioni locali". I sindacati chiedono un tavolo sull' aggregazione di Atc e Acft. "E' allarmante che le istituzioni vogliano tenerci fuori da questa faccenda- dichiara Claudia Stefanelli, Fit-Cisl- non sappiamo se quella che e' in cantiere e' un'aggregazione, una fusione, un consorzio o un'integrazione. Ci tengono all'oscuro". Maurizio Lunghi (Filt Cgil) rincara la dose: "Temiamo che questo processo di aggregazione sia una farsa, e che le istituzioni locali puntino in realta' alla gara". Lunghi si riferisce al protocollo siglato a maggio presso la Regione Emilia-Romagna e a quello firmato a luglio a Palazzo Malvezzi, con i quali si puntava a favorire un percorso di aggregazione tra Atc e altre aziende dei bacini limitrofi (si parlo' anche di Modena), oltre che a garantire un processo di ripatrimonializzazione dell'azienda di trasporto pubblico bolognese. E proprio la restituzione ad Atc di tutto il patrimonio immobiliare, attualmente di proprieta' della Srm (Societa' reti e mobilita'), e' un altro punto forte della protesta dei sindacati. "C'e' qualcuno che vorrebbe svuotare l'Atc di competenze precise- accusa Gianluca Neri, Uiltrasporti- e che vorrebbe ridurre l'azienda ad una mera unita' operativa comprensiva solo di personale viaggiante". Il riferimento non lesina polemiche ed e' chiarissimo: "L'assessore alla Mobilita' e ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna, Alfredo Peri, auspica una cosa del genere- continua Neri- ma la nostra intenzione e' di puntare alla ripatrimonializzazione di Atc proprio perche' vogliamo mantenere tutto in un solo contesto aziendale". I tempi stringono, incalzano i rappresentanti sindacali, perche' la legge impone una decisione entro il 31 dicembre, e le questioni irrisolte sono tante altre. "Quali sono i termini per l'aggregazione?- si chiede D'Ambrosio- quali saranno i trattamenti economico-normativi dei lavoratori in caso di fusione? Sara' la clausola sociale stipulata tempo fa a Bologna a tutelare i lavoratori dell'azienda o ne sara' stipulata una nuova? E ancora, l'Atc si aggreghera' con i privati che gestiscono parte del trasporto pubblico di altri bacini?". Tante domande, "per dare risposta alle quali- conclude il rappresentante del Sult- pretendiamo l'apertura immediata di un apposito tavolo negoziale". Intanto, si annunciano tempi duri per gli utenti dei bus: venerdi' 17 novembre dovranno fare i conti con lo sciopero nazionale dei sindacati di base, di quattro ore, contro "i tagli alla spesa pubblica e sociale, la riduzione dei trasferimenti agli enti locali, del personale nei servizi pubblici, e i negativi interventi su pensioni e tfr" della Finanziaria.

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